Gattino che litiga con altri gattini: perché lo fa e come aiutarlo a smettere

Gattino che litiga con altri gattini: perché lo fa e come farlo smettere agevolando una convivenza casalinga pacifica e piena di amore

gattino che litiga con altri gattini

Vivete con un gattino che litiga con altri gattini ma non sapete come comportarvi? Non capite come placare questa sua irruenza riportandolo sulla retta via?

Niente paura, le soluzioni sono a portata di mano, come la possibilità di comprendere le motivazioni che portano alla lite e allo scontro. Scopriamole insieme.

Convivenza tra gatti, è possibile?

gattino che litiga con altri gattini

Nonostante il gatto appaia come un essere pacifico e distaccato può cadere vittima di contrasti e risse con i suoi simili.

Sia che viva tra le comodità e gli agi di casa, sia all’interno di un branco o di una colonia felina; modificando il comportamento e mettendo in atto liti continue.

Molto dipende dalla conoscenza reciproca tra felini, ad esempio due esemplari adottati e cresciuti insieme avranno imparato a convivere serenamente.

Mentre se l’incontro è avvenuto in un secondo momento gli equilibri potrebbero improvvisamente saltare in favore di una serie di tensione, l’atmosfera si potrebbe surriscaldare fino allo scontro vero e proprio.

Non è un percorso automatico e non sempre può palesarsi l’immagine del gattino che litiga con gli altri gattini, molto dipende dall’indole personale.

E tanto dalla predisposizione innata di ogni gatto di preferire un’atmosfera tranquilla o angoli solitari della casa, senza per forza sfoderare la spada.

La convivenza tra due gatti estranei è probabile e possibile ma deve sottostare a regole e dinamiche comportamentali che definiscono la gerarchia domestica.

Del resto la litigata può scoppiare anche tra fratelli e tra gatti cresciuti insieme, con cause sempre differenti e improvvise.

Il proprietario dovrà scoprire le motivazioni di queste guerre tra felini, l’origine del tutto e se potrà intervenire così da ristabilire la pace domestica.

In particolare se i protagonisti della contesa sono cuccioli o gattini in crescita, per aiutarli a recuperare l’intesa di un tempo anche cercando di correggere le derive comportamentali.

Le motivazioni del gattino che litiga con altri gattini

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Avete un gattino che litiga con altri gattini ma non sapete le cause e le motivazioni di queste reazioni? Che viva in casa o per strada l’amico può mettere in campo una serie di reazioni date dalla stessa convivenza.

Come abbiamo già visto il gatto è un animale indipendente che non sempre cede alle provocazioni, ma in alcuni casi la convivenza potrebbe rivelarsi più difficile del previsto.

E l’amico potrebbe scivolare verso la rabbia e le rivendicazioni personali, comportamenti che potrebbero palesarsi a prescindere dal carattere del micio stesso.

Messi in atto dal gattino in presenza di un cambio degli equilibri personali e quotidiani, come ad esempio per un sentimento di gelosia nei confronti degli altri ospiti.

In particolare se l’ingresso domestico degli altri gattini è avvenuto in un secondo momento catturando così l’attenzione del proprietario e del capobranco.

La lite è la soluzione finale come esempio di rivendicazione territoriale e di proprietà, una condizione spiacevole che potrebbe protrarsi anche nel tempo.

Favorendo una reazione di malessere fisico e psicologico nel gatto vittima della situazione, aumentando la frustrazione e in malumore.

Ma le risse tra gatti possono nascere anche come conseguenza di una condizione di disagio, ovvero quando uno dei presenti è ammalato e non vuole essere infastidito.

Un esempio è il gatto anziano che non ama che la sua routine subisca interferenze, non apprezza il caos creato dai cuccioli e le eventuali prevaricazioni.

In particolare se non sta bene, come anticipato, ed è vittima di una patologia e per questo vorrebbe solo riposare e stare tranquillo tra le coperte.

Territorialità e predominanza tra gatti

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I gatti che convivono mettono in atto una serie di comportamenti utili per una coabitazione pacifica, a partire dagli spazi domestici passando per il rispetto reciproco.

Ma le risse per il territorio, anche se per quello domestico, possono essere all’ordine del giorno in particolare se i due contendenti sono giovani, maschi e non sterilizzati.

Ognuno cercherà di stabilire la gerarchia di comando e spesso coinvolgendo il gatto più anziano, magari un esemplare dominante a cui chiedere protezione.

In questi casi la sterilizzazione potrebbe essere una soluzione valida, utile a ridimensionare gli scontri e a riportare il buon umore.

Una risposta utile anche per limitare o impedire le fughe domestiche alla ricerca di un partner per accoppiarsi, una situazione che potrebbe favorire nuovi scontri.

La narrazione è piena di episodi e storie di questo genere con gatti alle prese con zuffe e attacchi tra le vie o sui tetti della città.

Una rissa messa in atto per assecondare i propri istinti naturali e la possibilità di conquistare i favori del motivo dello scontro.

Nonostante amino la serenità e la monotonia dell’incedere lento delle giornate piene di far nulla, i gatti si risvegliano solo quando devono mettere in campo il loro predominio sessuale.

Anche in questo caso la sterilizzazione potrà limitare se non annullare completamente la voglia di uscire.

Come intervenire per calmare gli animi

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Il proprietario dovrà intervenire per risolvere la situazione di disagio tra feline e per placare gli animi, così da riportare l’equilibrio casalingo.

Per l’umano non è possibile ignorare le risse e declassarle a semplici rituali o litigi tra gatti, la situazione finirebbe per ripresentarsi sempre e all’infinito.

Per ridimensionare il tutto dovrà dividere le sue energie in egual misura, distribuendo amore, affetto e attenzioni in modo imparziale tra i due gattini.

In particolare trascorrendo momenti personali con ognuno di loro così da rinsaldare il rapporto e placare la rabbia e la gelosia.

La casa dovrà essere accessibile a tutti i gatti presenti e conviventi ma andrà organizzata così da creare angoli personalizzati, dove ognuno potrà rifugiarsi in autonomia.

Accessori, oggetti, giochi, ceste e molto altro andranno raddoppiati, ognuno dovrà poter usufruire del proprio set senza doverlo spartire con gli altri.

I questo modo non potranno nascere dispute e contese tra i gatti, in favore di un atmosfera più rilassata. Il proprietario dovrà organizzare momenti di svago e di gioco anche di gruppo.

Sempre utilizzando i singoli accessori anche se all’interno di un unico spazio che dovranno spartire, così da trarne giovamento.

Associando il momento felice del gioco anche alla presenza del compagno felino di casa.

Introdurre un nuovo gatto all’interno dell’ambiente domestico comporta una serie di cambiamenti che andranno affrontati sempre con calma e pazienza.

Una casa serena e piena di amore

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È quello che cercano i gatti ovvero vivere in un ambiente tranquillo e pacifico, dove poter sonnecchiare e giocare senza nessun disagio.

Al proprietario spetta il compito di trasformare in realtà questo desiderio, assumendo un atteggiamento sempre sereno e armonioso.

Dispensando attenzioni, tanto amore, carezze e anche del buon cibo. I gatti sono animali sensibili che avvertono tutte le variazioni umorali vivendo con angoscia le tensioni emotive.

Punizioni e sgridate non sono la soluzione migliore per sedare le risse e per correggere derive comportamentali.

Sbagliato anche preferire un gatto all’altro, questo potrebbe ripercuotersi sul rapporto con gli stessi felini compromettendo il sentimento di affetto e la fiducia.

Da giudice imparziale qual è l’amico umano dovrà comportasti in modo equilibrato, assumendo un comportamento paziente, amorevole ma mai troppo permissivo.

Elargendo le sue attenzioni e il suo amore in modo equilibrato, come già anticipato, per il bene e per la salute dei gatti stessi.

Strategie e trucchi utili che ripagheranno di ogni sforzo messo in campo, così favorendo una convivenza tra gatti che risulti pacifica, affettuosa, equilibrata e anche complice.