Gattino iperattivo, come calmarlo e farlo sentire più a suo agio

Avere un gattino iperattivo richiede parecchia attenzione e parecchia pazienza, per fare in modo di gestirlo al meglio e senza problemi

gatto che salta

Come rapportarsi e come controllare un gattino iperattivo; è normale che i cuccioli siano pieni di energia, ma alcuni lo sono decisamente più di altri.

Riuscire a gestirli correttamente è fondamentale per evitare che possano accadere incidenti, che possono creare danno e perfino compromettere la salute del piccolo peloso.

gatto grigio

Come riconoscere un gattino iperattivo?

Che i gatti siano vivaci, soprattutto quando sono piccoli, non è una grande novità, ma un gattino iperattivo è facilmente riconoscibile proprio perché non si ferma nemmeno un secondo. Generalmente i gatti tendono anche a dormire parecchio e alternano momenti di gioco intenso a momenti di relax, in compagnia o meno del proprio padrone.

Soprattutto sopraggiunta la sera, i gattini tendono a smettere di giocare per dedicarsi completamente all’ozio e alla routine serale. Alcuni felini però risultano davvero instancabili; per tale motivo sarebbe importante comprendere le ragioni di tale comportamento, per poi fare in modo di calmarli.

Perché il gatto sembra non volersi stancare?

Tra le ragioni per cui ci si trova dinanzi ad un gattino instancabile spicca l’allontanamento precoce dalla madre. Il distacco anzitempo dei cuccioli dalla madre è noto per creare seri problemi comportamentali e relazionali ai cuccioli, per non parlare della sofferenza inferta sia alla madre che ai cuccioli.

La madre infatti per i primi mesi è l’unica che può e deve occuparsi della crescita fisica e mentale dei piccoli; questa infatti insegna ai cuccioli le “regole” da adottare e come questi devono comportarsi e relazionarsi con il mondo circonstante. Un distacco netto e repentino potrebbe quindi destabilizzare il peloso e renderlo nel migliore dei casi un gattino iperattivo, ma nel peggiore dei casi anche un gatto violento e aggressivo.

gatto che corre

La separazione precoce non è l’unico motivo per cui un gatto si ritrova ad essere costantemente attivo; spesso è anche possibile che la colpa sia della madre stessa, la quale ha deciso di rifiutarsi di insegnare al cucciolo. Questo comportamento è raro, ma non impossibile; è infatti possibile che una madre decida di rifiutare i cuccioli e lasciarli in balia di loro stessi.

Infine come ultima causa di tale iperattività, è possibile citare il proprietario; questi se non è in grado di gestire un gatto, che sia per inesperienza o per disinteresse, può creare non pochi danni al gatto, che quindi può assumere un comportamento davvero difficile da controllare.

Come si comporta un gatto iperattivo?

È normale chiedersi se il proprio sia un gattino iperattivo, soprattutto se si assiste ad una serie di atteggiamenti e comportamenti che sembrano non avere una spiegazione. Di seguito sono elencati i comportamenti che assume un gatto con questo carattere:

  • Eccessiva voglia di giocare, saltare ed arrampicarsi
  • Tendenza a graffiare e a mordere
  • Mancanza di stanchezza

In questi casi, affermare con leggerezza che si tratti semplicemente di iperattività è un errore madornale perché i gatti che hanno questa tendenza da cuccioli tendono ad averla anche in età adulta; riuscire quindi a gestirli da cuccioli è determinante per evitare di avere un gatto adulto aggressivo, territoriale e che prende il sopravvento sul padrone.

Test per riconoscere il gatto più agitato

Se avete deciso di prendere un gattino, esiste un test in grado di far capire se il gatto in questione è un gattino iperattivo. Questo consiste nel prendere il gattino per la pelle del collo; a questa azione il gatto può rispondere in due modi:

  • Mostra le unghie, si lamenta, miagola e si agita davvero in maniera eccessiva per cercare di scappare dalla morsa della presa
  • Si lascia prendere senza problemi, restando fermo, piegando la testa leggermente di lato e mettendo la coda ricurva e le zampe piegate

gatto che guarda

Non è difficile capire che nel primo caso si tratta di un gattino iperattivo che è stato tolto alla madre troppo precocemente o che la madre stessa ha rifiutato; nel secondo caso invece il gattino non manifesta problemi di iperattività o di aggressività.

Con questo ovviamente non si vuole comunicare un messaggio errato in cui esistono cucciolo di serie A o cuccioli di serie B; come le persone, anche i gatti hanno caratteri diversi e tutti nella vita meritano una chance. Con alcuni gatti semplicemente ci vuole più pazienza che con altri, più attenzioni che con altri, ma la gioia e l’amore sicuramente non mancheranno.

Condizioni per cui aumenta l’iperattività

Appurato quali siano i motivi che si celano dietro un gattino iperattivo, è importante comprendere che alcune situazioni o circostanze possono peggiorare già una condizione parecchio delicata.

Tali situazioni sono caratterizzate da:

  • Trascuratezza del gatto per un periodo di tempo medio – lungo
  • Inadeguatezza o incapacità del gatto di far comprendere al padrone la presenza di un problema
  • Solitudine e sensazione di abbandono
  • Presenza di una patologia o di una condizione clinica non ancora rilevata
  • Stress da cambiamento

gatto con occhi chiari
In questi casi sarà necessario che si intervenga con l’ausilio di specialisti; il veterinario e il comportamentista sono quindi indispensabili per riuscire a comprendere si il gatto è affetto da un problema di salute o da un problema di tipo comportamentale e sociale. La risoluzione del problema o quanto meno la gestione del problema sono indispensabili per evitare che il gatto possa provocare volontariamente degli incidenti e dei danni all’interno dell’appartamento.

Cosa fare

Appurate quali sono le cause di un gattino iperattivo è necessario comprendere cosa è possibile fare per ridurre al minimo il problema. Addestrare un gatto sicuramente non è una cosa semplice, ma con determinazione e pazienza sarà possibile addestrarli; ovviamente non bisogna credere che addestrare un gatto equivalga ad addestrare un cane, soprattutto perché la percezione che si ha del proprio padrone è differente tra gatto e cane.

gatto che guarda

Il cane tende a riconoscere come capobranco il proprio padrone, mentre il gatto riconosce come capobranco solo se stesso.

Atteggiamenti da assumere

Risulta quindi possibile ricorrere ad alcuni stratagemmi per riuscire quantomeno a rendere più tranquillo il felino, attraverso questi accorgimenti:

  • Le coccole per un gatto iperattivo sono fondamentali, è bene quindi concentrarsi su quelle, soprattutto se ci si è accorti che il felino ne sta combinando una delle sue. Le coccole abbassano la pressione sanguigna, rendendo quindi il gatto più calmo e meno incline a compiere gesti inconsulti
  • Dedicare almeno 15 minuti al giorno per giocare con il gatto è indispensabile per renderlo più calmo e per fare comprendere al felino che il padrone è presente e felice di averlo intorno
  • Una sana alimentazione naturale del gatto con l’ausilio di una dieta equilibrata sono indispensabili per riuscire a fare sentire un gatto sazio e quindi appagato e poco incline all’irrequietezza; in questi casi risulta indispensabile avallarsi dei consigli del veterinario. Questi infatti stilerà anche una dieta specifica prendendo in considerazione una serie di fattori del peloso, quali età, stile di vita e quadro clinico
  • Tiragraffi e trespoli possono essere di grandissimo aiuto per il micio che potrà decidere di sfogarsi giocando con questi, soprattutto nei momenti in cui il padrone risulta assente. Giochi specifici inoltre possono stimolare il gatto a giocare con serenità; per essere sicuri di prendere il gioco giusto, è possibile chiedere l’aiuto di un addestratore che potrà consigliarvi più specificatamente
  • Le lodi e i rinforzi positivi sono determinanti, soprattutto se il gatto si comporta in maniera adeguata. In questo modo inizierà a comprendere quali sono i comportamenti ben accetti

gatto nero
È importante che tutti questi accorgimenti vengano eseguiti sin dai primissimi mesi di vita; in questo modo il gatto tenderà ad abituarsi più velocemente e a sapersi gestire anche in età adulta.

Cosa non fare

Anche se il vostro è un gattino iperattivo, ci sono alcuni atteggiamenti che non dovete assolutamente assumere e che in caso contrario possono peggiorare la situazione; questi consistono nel:

  • Rimproverare il gatto per evitare che possa crearsi un certo distacco e allontanamento tra voi e il felino. Il rimprovero tra l’altro risulta inutile perché i gatti non possiedono lunga memoria e tendono a dimenticare molto velocemente
  • Non punire fisicamente il gatto, in nessun modo e per nessun motivo, risulterebbe solo violento e disumano
  • Non inseguire il gatto per casa perché altrimenti verrebbe presa come una sfida e diventerebbe più aggressivo

Conclusione

In definitiva ecco cosa fare e come comportarsi con un gattino iperattivo; per qualsiasi altra informazione o per qualsiasi dubbio è necessario ricorrere al parere degli esperti.

Nello specifico, il veterinario potrà accertarsi della presenza o meno di un problema di tipo salutare, mentre il comportamentista cercherà di comprendere l’origine dell’irrequietezza e studierà il rapporto instaurato tra il padrone e il micio. Inoltre, sempre quest’ultimo cercherà alimentare il legame, attraverso una serie di esercizi e giochi da far fare al gatto e al padrone.

due gatti

Avere un gattino iperattivo non è una di quelle cose da evitare o da cui tenersi alla larga; la compagnia di un micio rende la vita decisamente più appagante. È bene tener a mente che sono essere viventi e come tali, sono dotati di un loro carattere; ciò non significa che non siano dotati di sentimenti, ma semplicemente necessitano di qualche attenzione in più. Amare un amico a quattro zampe dona una serenità e una gioia che non è possibile paragonare a nulla, bisogna solo dare loro l’opportunità e gli aiuti che meritano.