Perché le scoregge dei gatti puzzano così tanto?

Non possiamo negare che le scoregge dei gatti siano buffe, ma possono essere sintomo di un problema di salute

gatto triste e infelice

Siamo tranquillamente seduti sul divano a guardare la tv e all’improvviso la stanza si riempie di un odorino a dir poco nauseabondo mentre il micio ci guarda con aria indifferente. Le scoregge dei gatti possono essere davvero terribili ma, risatine a parte, sono indice di un disturbo.

Possiamo chiamarle scoregge, puzzette e chi più ne ha più ne metta, il problema non cambia. Quando il micio le fa vuol dire che soffre di flatulenza, ovvero ha troppo gas nel pancino e l’unico modo per espellerlo è…dal culetto!

La flatulenza può avere diverse cause, dalla cattiva alimentazione allo stress, fino a vere e proprie malattie che colpiscono il tratto gastro-intestinale del gatto.

Cerchiamo allora di far chiarezza scoprendo non solo perché i gatti fanno le scoregge ma soprattutto come possiamo risolvere questo problema.

Perché i gatti fanno le scoregge?

gatto con l'espressione infastidita

Le scoregge nei gatti sono sempre sintomo di qualcosa che non va. Insomma, per quanto possano sembrare una cosa buffa c’è poco da scherzare!

Quella che tecnicamente viene chiamata flatulenza è la conseguenza di un accumulo di gas intestinali che nella maggior parte dei casi è provocato da un’alimentazione scorretta.

I gas sono naturalmente prodotti dai batteri che vivono nell’intestino ma quando aumentano in maniera esponenziale vuol dire che c’è qualcosa che ne altera il naturale equilibrio.

Ecco perché l’alimentazione deve essere sempre equilibrata e sana e deve escludere qualsiasi alimento o ingrediente che il micio non riesce a metabolizzare e digerire.

I gatti sono animali carnivori per cui devono mangiare crocchette, scatolette o piatti fatti in casa che contengano principalmente una base di proteine, accompagnati naturalmente da vitamine e sali minerali (quindi vegetali).

Quando mangiano troppi cereali come il grano, la soia o il mais non riescono a digerirli, e la stessa cosa vale per i formaggi e i latticini in generale a cui spesso sono intolleranti.

Anche un cambio improvviso di alimentazione può provocare le scoregge nei gatti così come lo stress al quale alcuni mici reagiscono mangiando troppo velocemente.

Un’altra causa di flatulenza sono le palle di pelo che si accumulano nello stomaco del micio e interferiscono con il naturale processo digestivo.

I gatti si leccano continuamente per pulire e pettinare il proprio mantello e, se non vengono spazzolati regolarmente, rischiano di ingerire quantità di pelo davvero eccessive.

Le scoregge dei gatti, inoltre, possono essere indice di un problema di salute più grave come la sindrome dell’intestino irritabile, associata ad altri sintomi come vomito e diarrea, o le infestazioni parassitarie, ovvero i vermi come le tenie.

Scoregge dei gatti: i rimedi più efficaci

gatto che vuole mangiare

Non è difficile curare la flatulenza ed eliminare le fastidiose scoregge dei gatti ma il trattamento, naturalmente, dipende dal caso specifico.

Un primo passo è correggere l’alimentazione del micio, cercando di evitare tutti quegli alimenti e ingredienti che contribuiscono all’accumulo di gas intestinali.

Evitiamo, dunque, di dargli pasti troppo ricchi di cereali ed escludiamo completamente il latte e i suoi derivati.

Sarebbe opportuno anche portare il gatto dal veterinario per effettuare i test allergici e capire se si affetto da una particolare allergia o intolleranza alimentare provocata da certi ingredienti.

Un altro modo per evitare le scoregge dei gatti è ridurre le quantità di ogni singolo pasto preferendo delle razioni più piccole da dividere nel corso della giornata.

Questo vale soprattutto per i gatti in sovrappeso e per quei gatti sotto stress che mangiano troppo velocemente e accumulano gas in eccesso.

Due problemi che possiamo risolvere anche con un altro importante elemento: il movimento!

Quando il micio è un po’ grassottello o si stressa facilmente l’attività fisica è il miglior rimedio sia per fargli perdere peso e mantenerlo in forma che per dar sfogo alle sue energie ed evitare che si annoi durante la giornata.

Non dimentichiamo che l’attività fisica accelera il metabolismo e facilita la digestione. Perciò muniamoci di giochi divertenti e cerchiamo di tenere il micio in movimento!

Quando il problema è lo stress

gatto che gioca

Le scoregge dei gatti spesso sono un fenomeno legato allo stress. Proprio come capita a noi esseri umani anche un micio può avere dei terribili effetti non solo mentali ma anche fisici.

Riconoscere un gatto stressato non è affatto difficile perché comunica il suo disagio con segnali piuttosto evidenti.

Prima di tutto subisce un cambiamento comportamentale che quasi lo rende irriconoscibile: appare sempre agitato e aggressivo, si mette in posizione di difesa anche quando cerchiamo di dargli una carezza.

Di contro inizia a non mangiare come sempre e tende a nascondersi in tutti gli angolini più stretti e angusti della casa.

Se il nostro gatto è sempre stato allegro e gioioso e improvvisamente cambia diventando un altro gatto, evidentemente c’è qualcosa che non va.

Lo stress può essere indice di un problema di salute, perché i gatti hanno un modo tutto loro di dar voce al dolore. Da una parte subiscono lo stress dello star male e dall’altra lo sfogano diventando aggressivi e intrattabili.

A sua volta, però, proprio lo stress potrebbe causare problemi di salute nel micio proprio come la flatulenza o i disturbi intestinali in genere.

Quando la causa è un problema di salute

portare il gatto dal veterinario

Spesso la prevenzione non basta e anche con un’alimentazione corretta e un po’ di attività fisica in più il problema delle scoregge dei gatti non scompare.

In questo caso dobbiamo assolutamente portare il nostro micio dal veterinario per capire se alla base di questo spiacevole inconveniente ci siano in realtà un disturbo o una malattia molto più seri.

Naturalmente la terapia dipende dal problema specifico e soltanto il medico può prescrivere eventuali farmaci da far assumere al gatto per un tempo ben preciso.

Non affidiamoci mai e poi mai al fai da te e rispettiamo sempre le indicazioni del veterinario. Facendo di testa nostra rischiamo soltanto di peggiorare la situazione!

Le scoregge dei gatti potrebbero essere uno dei sintomi associati ad alcune malattie del tratto gastro-intestinale insieme a vomito, diarrea, inappetenza, perdita di peso.

Una di queste è la IBD, o malattia infiammatoria intestinale, una condizione infiammatoria cronica che può colpire i vari tratti dell’apparato digerente a seconda dei casi.

Ad esempio se il gatto ha il colon infiammato si tratta di colite, se ha lo stomaco infiammato parliamo di gastrite, e così via.

Per questo è necessaria la diagnosi del veterinario: dobbiamo individuare qual è il tratto interessato e solo dopo scegliere la cura appropriata.

In caso di malattia infiammatoria intestinale i gatti non solo fanno le puzzette ma hanno dolori addominali, vomitano e defecano continuamente e perdono peso in maniera preoccupante.

Conclusioni

Le scoregge dei gatti sono un fenomeno piuttosto comune e nella gran parte dei casi non sono assolutamente qualcosa di preoccupante.

L’importante è non andare nel panico e capire che per tutto c’è un rimedio!

Nella maggior parte dei casi basta davvero poco per ovviare a questo spiacevole e “profumato” inconveniente.

Con il consiglio del veterinario dobbiamo aggiustare il tiro con la dieta e dare al micio dei pasti salutari evitando tutti quegli ingredienti che possono causargli problemi di stomaco o intestino.

Talvolta capita che le scoregge dei gatti si manifestino quando cambiamo la marca dei croccantini oppure introduciamo all’improvviso pasti fatti in casa.

Non c’è nulla di male nel voler coccolare il micio anche con qualche stuzzicante manicaretto preparato con le nostre mani, ma dobbiamo farlo sempre con intelligenza e cognizione di causa.

Il veterinario sarà sempre pronto a darci tutti i consigli di cui abbiamo bisogno perciò non esitiamo a fargli tutte le domande che ci vengono in mente.

E se il problema persiste anche con un’alimentazione più corretta, portiamo il micio in clinica per capire se alla base c’è un disturbo del tratto gastro-intestinale.

Per diagnosticare una malattia di questo tipo occorrono esami specifici e non possiamo di certo limitarci all’osservazione del nostro amato felino!