Quante volte può partorire una gatta?

La salute della nostra Miao passa anche da una maggiore consapevolezza di come vive la gestazione. Quante volte può partorire una gatta?

Non esiste una regola predefinita e che non possa presentare delle eccezioni. Ci sono però delle statistiche che ci dicono quali sono le probabilità.

Questo vale anche per il numero di cuccioli. Le maggior parte delle future mamme, infatti, danno alla luce in media tre gattini. Degli scriccioli che riempiono di versi, miagolii e gioia la casa.

Quante volte può partorire una gatta? A incidere possono essere tanti fattori, tra i quali la razza e le dimensioni. Esistono anche aspetti esterni come l’ambiente e lo stato di salute. Tutto questo magari per scoprire che Madre Natura ci sorprende e fa quello che non ci saremmo mai aspettati.

Qualche numero

gatta che allatta i cuccioli

Quante volte può partorire una gatta in un anno? La nostra piccola palla di pelo, se non interveniamo in nessun modo, visto che ogni tre mesi può rimanere incinta, rischia fino a quattro gravidanze. Questi numeri non sono certo raccomandabili in un’ottica di salvaguardia della salute. Infatti, è importante che non venga trattata come una macchina.

Appare ovvio, però, che con i randagi il controllo delle nascite è certamente più difficile, per quanto gattili e canili abbiano dei programmi di sterilizzazione per combattere il fenomeno del randagismo e i rischi a esso correlati.
Anche se non ci sono dei rischi legati direttamente all’età, una gravidanza può essere pericolosa a seconda delle condizioni di salute che – con il passare degli anni – possono non essere più al meglio.

Mediamente, un felino può arrivare a compiere dai 13 ai 15 anni (e anche di più). Dai tre ai cinque cuccioli per volta, ogni tre mesi: si parla dell’ordine di grandezza delle centinaia. Ecco perché è importante non lasciare che la natura agisca incontrollata in un momento storico dove le risorse sono limitate.

Una mamma e due papà

mamma e gattino grigi

Gli esemplari che vivono in appartamento e stanno bene, di taglia media possono arrivare a partorire anche cinque cuccioli. Più giovane è mamma gatta, più è alta la probabilità che la cucciolata sia numerosa. Man mano che gli anni passano, invece, questa si riduce. Inoltre, è bene fare attenzione, perché un po’ come succede alle donne i rischi per la vita di mamma e figli aumentano in maniera direttamente proporzionale all’età che avanza.

Una notizia curiosa e che non tutti conoscono, che può lasciare di stucco – ma che è assolutamente normale nel mondo felino – è che una stessa gatta possa aspettare dei gattini da padri diversi. Non è difficile che succeda, infatti, soprattutto se ha la libertà di uscire all’aperto, che durante lo stesso ciclo di calore l’accoppiamento sia più di uno e che vadano a buon fine. In tutti i casi avviene l’ovulazione e non è detto che i cuccioli siano tutti dello stesso papà. A tal proposito, potrebbe essere interessante sapere perché i gatti urlano quando si accoppiano.

Gli esemplari randagi, inoltre, difficilmente hanno più di tre o quattro gattini. Il motivo è da ricercare in gestazioni particolarmente stressanti e in condizioni della vita non sempre favorevoli. Non dimentichiamo, infatti, che sia la mamma che i cuccioletti sono soggetti vulnerabili che non sempre hanno le risorse per sopportare le difficoltà che si incontrano in esterno e al freddo.

Riguardo ai gatti che vivono in casa, a incidere è il numero delle libere uscite. Meno ci alletta l’idea di una dolce attesa, più dobbiamo fare attenzione alle eventuali fughe. Se non c’è il minimo controllo c’è il rischio di una gravidanza anche ogni tre mesi. Ecco perché è bene saperne di più sui pro e i contro della sterilizzazione della gatta femmina. A tal proposito può tornare utile sapere se un gatto che scappa poi torna.

A quanti mesi una gatta può rimanere incinta

cucciolata di gatti che dorme

Quante volte può partorire una gatta? Come già accennato, l’età incide non poco e il numero dei piccoli e inversamente proporzionale agli anni della loro mamma. Oltretutto è bene specificare che la prima cucciolata difficilmente è molto numerosa: in media ci si deve aspettare da uno a tre cuccioletti.

Pure la razza e le dimensioni incidono. Gli esemplari più piccoli e determinate razze tendono ad avere un numero inferiore di gattini. Il gatto Persiano è uno di questi, mentre il Siamese mediamente dà alla luce cinque cuccioli.
La dieta e le condizioni di salute non sono aspetti di poco conto in gravidanza. Più è sana mamma gatta più probabilità ha di rimanere incinta, di avere una gestazione tranquilla e senza rischi, e di mettere al mondo un numero considerevole di cuccioli.

Ad avere una ricaduta negativa sulla possibilità di rimanere incinta o sulla sopravvivenza dei cuccioli possono essere tante patologie, una fra tutte è la peritonite. Se il veterinario di fiducia sospetta una patologia del genere, può consigliare di procedere con un’ecografia al gatto. Non affidiamoci al fai da te o al sentito dire, ma solo all’esperienza certificata dello specialista.

Qualora desiderassimo avere degli ‘eredi a quattro zampe’ sarebbe opportuno sapere come curare l’ansia del gatto. Lo stress e il nervosismo, infatti, possono avere un peso specifico sull’esito di una gravidanza. Inoltre, non è da sottovalutare il fattore ereditario e legato alla genetica.

Quanto dura il parto di una gatta

gatta che aspetta dei cuccioli

Una volta stabilito con certezza che la gatta è incinta e a che mese è, lo specialista ci darà una data prevista per il parto. La gravidanza felina dura generalmente dai 60 ai 67 giorni. Per sapere il numero esatto dei cuccioli, dovremo chiedere al veterinario che, un po’ come accade a noi donne, procede con un’ecografia e ci dice quanti piccoli Miao dovremo coccolare una volta nati. Questa informazione si può cominciare ad avere già dopo 16 giorni dall’accoppiamento, presunto o accertato che sia.

Quante volte può partorire una gatta e il numero dei gattini che mette al mondo può dipendere da come sono andate le eventuali gravidanze precedenti. L’ecografia è certamente l’esame diagnostico più preciso, ma anche attraverso la palpazione si può determinare quanti cuccioli stanno crescendo nel grembo di mamma gatta e come sta procedendo la gestazione.

Non si tratta soltanto di soddisfare la propria curiosità: è un’informazione importante. Se solo uno rimane in grembo morirà e metterà in pericolo la vita della sua mamma e il fatto che possa far nascere altri piccoli scriccioli in futuro. Le dimensioni per esempio possono rappresentare un rischio per tutti gli attori in gioco durante il parto ed essere preparati, magari con un cesareo programmato, può fare la differenza tra la vita e la morte di mamma gatta e gattini.

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