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American Wirehair

American Wirehair
gatto American Wirehair

Esemplare di American Wirehair

Dati generali
Etimologia Il nome si riferisce alla particolarità del manto riccio e ne indica anche l’area d’origine
Genitori Frutto di una mutazione spontanea avvenuta a New York dall’American Shorthair
Presente in natura No
Longevità 14-18 anni
Impieghi Animale da compagnia
Riproduzione
Fecondità Concessi accoppiamenti con esemplari della stessa razza e con American Shorthair

L’American Wirehair è una razza naturale di gatti sviluppatasi negli Stati Uniti e più precisamente nello stato di New York.

Viene spesso definita una delle cosiddette “razze rustiche”, cioè quelle che discendono da gatti comuni e che di conseguenza presentano una corporatura robusta e una taglia media.

Il suo nome (wire = fil di ferro; hair = pelo) ne enfatizza la caratteristica estetica che più lo distingue dagli altri gatti, ossia un mantello folto, ispido e riccio formato da 3 diversi strati di pelo.

Caratterialmente è molto socievole ed estroverso, dotato di una grande curiosità sia verso l’ambiente in cui si trova che verso gli esseri umani, soprattutto quelli che appartengono al suo nucleo familiare.

Scheda informativa dell’American Wirehair
Taglia Medio/Grande
Per bambini Ottimo compagno di giochi
Con altri gatti Socievole e giocherellone
Con cani Sa essere socievole anche con loro
Anallergico No
Tendenza al sovrappeso La tendenza può essere alta soprattutto negli esemplari castrati, bisogna controllare la sua alimentazione
Tendenza a fuggire Ha una tendenza ad esplorare il vicinato, ma una giusta educazione farà in modo che si tratti solo di passeggiate quotidiane prima di tornare in casa

Origini storiche della razza

Come nel caso dell’American Curl, la particolarità che ha permesso all’American Wirehair di essere riconosciuto come razza a sé è frutto di una mutazione spontanea nella popolazione felina: pare che a un certo punto, senza una causa precisa, sia nata una cucciolata di gatti con un pelo come il suo.

Fluffy e Bootsie erano due “gatti di fattoria” senza tratti estetici fuori dalla norma, che vivevano allo stato semi-selvatico alla Council Rock Farm di proprietà di Nathan Mosher a Verona, nel nord dello stato di New York.

Nel 1966 essi ebbero dei cuccioli, cinque dei quali mostravano un pelo a dir poco singolare: anziché sottile e setoso come quello di tutti gli altri era crespo, ondulato lungo il fusto e ricurvo in punta.

Purtroppo solo uno di questi gattini sopravvisse, e come se non bastasse le successive cucciolate di Fluffy e Bootsie non inclusero più gattini dotati di questa particolarità: qualunque fosse stata la sua causa, sembrava essersi trattato di un fenomeno unico e irripetibile. Tuttavia quel singolo sopravvissuto, un esemplare maschio dal pelo bicolore rosso e bianco, godeva di ottima salute.

Joan O’Shea, un’allevatrice della vicina Vernon, New York, venne a sapere quello che era successo da un amico, che le riferì che il gattino appena nato era in tutto e per tutto uguale ai gatti Rex che allevava lei.

Spinta dalla curiosità, la O’Shea si diresse immediatamente alla fattoria in questione e rimase colpita da quel gattino dalle gambe lunghe, dalle orecchie grandi ma soprattutto dal pelo arricciato in modo così particolare. Senza alcuna esitazione intuì anche che il gattino – di nome Council Rock Farms Adams of Hi-Fi, “per gli amici” Adam – non era affatto un Rex come le era stato riferito ma apparteneva a una razza fino ad allora sconosciuta.

La donna procedette dunque ad acquistare, per la somma di 50 dollari, sia Adam che un’altra gatta in possesso di Mosher, una femmina di American Shorthair di nome Tip-Top; lo scopo era quello di farli accoppiare sia tra di loro che con gatti comuni del suo quartiere, per fissare la mutazione nelle conseguenti cucciolate.

Già nel primo caso nacquero gattini dal pelo ruvido, lasciando pensare che anche Tip-Top fosse portatrice dello stesso gene; quando anche la seconda cucciolata diede lo stesso risultato di giunse alla conclusione che doveva trattarsi di un gene dominante: bastava che solo un genitore ne fosse portatore per generare quelli che sarebbero stati chiamati Wirehair.

Per assicurarsi che la razza non fosse imparentata con le già esistenti varietà di gatti Rex, la O’Shea inviò dei campioni di pelo di Adam a due famosi genetisti felini britannici, A.G. Searle e Roy Robinson. Robinson le rispose non solo che il campione era unico nel suo genere, ma anche che non si riscontravano legami di parentela tra lui e il Cornish o il Devon Rex: tutti e tre gli strati di pelo analizzati (esterno, intermedio e sottopelo) erano arricciati e in quello intermedio i peli erano anche ricurvi in punta; la parentela più vicina era quella con l’American Shorthair, che venne così utilizzato per sviluppare ulteriormente la razza.

Al giorno d’oggi tutti gli American Wirehair sono discendenti di Adam o di una delle sue figlie, Amy; a livello di razza sono ancora relativamente rari anche negli Stati Uniti, pur essendo riconosciuti dalle principali associazioni feline del Nord America: la CFA ad esempio lo registrò già nel 1978 e nello stesso anno lo ammise anche alle competizioni.

Prezzo

In Italia non è facile procurarsi un esemplare di American Wirehair; negli Stati Uniti si parte da un prezzo minimo di 600 dollari, con cifre che oscillano tra gli 800 e i 1200 dollari per gli esemplari da competizione.

Carattere

Se il pelo dell’American Wirehair è per natura duro e abrasivo, la sua personalità è del tutto diversa: è un gatto devoto verso la sua famiglia e giocherellone, e sembra fatto apposta per stare con la gente.

È un tipo attivo ma non si fa fatica a stargli dietro, ed è affettuoso senza risultare troppo insistente. Simile per carattere all’American Shorthair, è un animale dai modi tranquilli ed equilibrati: non pretende l’attenzione su di sé a tutti i costi e per più tempo possibile e non si mostrerà geloso o vendicativo se si ritrova a condividerla con qualche altro animale; si gode invece la compagnia della propria famiglia riuscendo a ritagliarsi del tempo per sé e mantenendo una certa indipendenza.

Senza dubbio gli piace divertirsi, e la sua grande energia lo porta a prediligere le attività e gli spazi in cui può correre, inseguire o riportare oggetti agli umani con cui sta giocando; in questo è più bendisposto rispetto allo Shorthair.

Pur preferendo di gran lunga la compagnia della sua famiglia è perfettamente in grado di tenersi occupato e trovarsi da solo qualcosa da fare: nella maggior parte dei casi questo si tradurrà in un’attenta esplorazione del suo ambiente, magari anche nella caccia di piccole prede o di incauti insetti che si sono introdotti in casa.

Caratteristiche fisiche

Zampe

Le zampe sono di media lunghezza e di media ossatura, muscolose e proporzionate al resto del corpo. I piedi sono robusti, pieni e arrotondati; le zampe anteriori hanno 5 dita e quelle posteriori 4.

Corpo

L’American Wirehair è un gatto di taglia media che non presenta caratteristiche fisiche troppo marcate ma anzi ha dei lineamenti equilibrati, similmente allo Shorthair: ossatura media, muscolatura solida ma ben proporzionata. Spalle e bacino hanno la stessa larghezza, il torso è arrotondato.

Peso e altezza

L’altezza va dai 25 ai 35 cm, con le femmine generalmente più piccole (ma non più fragili di costituzione) rispetto ai maschi. Il peso misura dai 3 ai 5 kg nelle femmine e tra i 4 e i 7 kg nei maschi.

Testa

La testa è leggermente più lunga che larga e gli conferisce un’espressione docile e aperta, l’ossatura del cranio è arrotondata con degli zigomi pronunciati e muso e mento ben definiti; vi è una leggera interruzione in corrispondenza dei cuscinetti delle vibrisse.

Il naso, di profilo, si presenta leggermente concavo.

Le orecchie sono di media grandezza, larghe alla base e arrotondate in punta, ben distanziate tra loro.

Gli occhi sono grandi (in proporzione alla testa) e arrotondati, piuttosto distanziati e di un colore vivido che generalmente è in armonia col colore del pelo.

Coda

La coda è proporzionata al corpo e progressivamente affusolata e termina con una punta arrotondata.

Pelo

Il pelo è elastico, fitto e di lunghezza media. Ogni strato di pelo (di copertura, secondario, sottopelo) è ondulato, curvato in punta e ruvido, compresi i peli delle orecchie. Lo strato più esterno risulta più crespo e resistente al tatto; la densità del pelo e la forma che assume possono portare alla formazione di riccioli all’estremità più che di ciocche ondulate. A volte, ma non sempre, anche le vibrisse sono arricciate.

Colori

Nero, blu, rosso, crema, bianco, argento o oro; i colori del pattern colorpoint non sono ammessi. I motivi sono unicolore, tigrato, bicolore e tricolore.

Cuccioli

I cuccioli di American Wirehair sono generalmente venduti tra le 12 e le 16 settimane di età e già a quel punto presentano la loro classica increspatura del mantello. Essi continueranno a crescere fino ai 3-4 anni di vita, quando raggiungeranno le loro dimensioni definitive.

Salute

Nonostante si tratti di una razza piuttosto robusta che gode generalmente di buona salute, l’American Wirehair è spesso esposto alle malattie più frequenti nello Shorthair, con cui è imparentato: esse sono principalmente la displasia dell’anca e la cardiomiopatia ipertrofica.

Indicazioni sull’alimentazione

Questo gatto è molto goloso ed è quindi necessaria per lui un’alimentazione equilibrata e ben controllata, ma in generale saprà tenersi in forma con la frequente attività fisica che è naturalmente portato a svolgere.

Toelettatura

Nonostante la densità del suo pelo porti a pensare tutt’altro, l’American Wirehair ha bisogno di attenzioni particolari quando si tratta di toelettatura: il manto di questo gatto è infatti più delicato di quanto non sembri e va trattato con cura.

Alcuni esemplari hanno poi una pelle particolarmente delicata e grassa, che richiede dei bagnetti a cadenza regolare (magari una volta al mese); questi sono da preferire alle semplici spazzolate, che rischiano di spezzare il pelo o causare irritazioni cutanee e vanno quindi riservate per il periodo della muta primaverile.

È bene inoltre assicurarsi di pulire accuratamente le orecchie dell’animale, dove il pelo molto folto potrebbe favorire un accumulo di cerume.

Allevamenti

Non esistono allevamenti di American Wirehair con affisso Anfi. Prima di procedere con l’acquisto di questo o di qualunque altro gatto raccomandiamo di effettuare accurati controlli presso l’allevamento di riferimento.

Prendersi cura dell’American Wirehair

L’American Wirehair è adatto a persone di tutte le età ma è l’ideale per le famiglie con bambini: una volta che avrete insegnato loro a relazionarsi in modo corretto con i loro pet, essi troveranno in lui un fantastico (e quasi instancabile) compagno di giochi.

Non ci saranno problemi nemmeno con altri animali domestici, cani o gatti che siano: su ogni diffidenza avrà la meglio l’indole socievole del Wirehair.

La sua curiosità lo porterà spesso a esplorare i dintorni, soprattutto se in casa non dispone degli spazi sufficienti in cui muoversi in libertà, quindi assicuratevi che non si allontani troppo per una delle sue perlustrazioni.

Curiosità

  • Nonostante la pelliccia in apparenza robusta di questo gatto, la pelle sottostante è sensibile anche al sole e mal sopporta le temperature molto alte.
  • Non è esattamente un chiacchierone, ma non esiterà a impiegare la vocalità di cui è dotato se ha bisogno di attirare la vostra attenzione.

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