American Wirehair, salute e malattie: cosa sapere

Prendersi cura dell'American Wirehair, salute e malattie più frequenti dell'adorabile gattone dal pelo ruvido che piace a grandi e piccini

gatto che vive in strada

Di tutto ciò che possiamo sapere sull’American Wirehair salute, malattie e cure sono il punto di partenza per assicurare al nostro micio una vita sana e felice.

L’American Wirehair è una razza felina piuttosto recente e gli studi attualmente dimostrano che si tratta di un gatto che gode di ottima salute.

Caratteristiche dell’American Wirehair

Ciò che rende speciale l’American Wirehair è il suo pelo ispido e arricciato, caratteristica insolita nel mondo felino.

Per questo motivo quando ne accarezziamo un esemplare risulta ruvido al tatto e non morbido e soffice come la gran parte dei suoi simili.

cucciolo di american wirehair

Questa peculiarità si deve a un gene dominante scoperto negli anni Sessanta in modo del tutto casuale in alcuni cuccioli di American Shorthair.

Fu in quel periodo che iniziò la selezione della razza e si riuscì a fissare la mutazione genetica che determina il mantello duro e crespo.

Ma l’American Wirehair è diventato celebre non soltanto per via del suo aspetto ma anche per il suo splendido carattere.

Questo gattone a pelo duro, infatti, è un vero coccolone, affettuoso e amichevole con tutti, sempre allegro e giocherellone.

Insomma è il compagno di vita perfetto per chiunque voglia portare in famiglia una ventata di amore, anche in presenza di altri animali con cui l’American Wirehair va molto d’accordo.

Un gatto di sana costituzione

Per quanto riguarda l’American Wirehair salute e malattie sono per forza di cose un campo di studio ancora aperto, date le recenti origini.

Gli esperti sono però concordi sul fatto che si tratta di una razza felina dalla sana e robusta costituzione, resistente e poco incline a sviluppare patologie.

Se ben curato sin da cucciolo, regolarmente controllato dal veterinario quindi vaccinato e alimentato in modo sano un esemplare può vivere fino a 20 anni.

La strettissima parentela con l’American Shorthair lo espone al rischio di sviluppare le stesse patologie di questa razza felina.

American Wirehair: malattie comuni

L’American Wirehair ha molto in comune con l’American Shorthair e non solo dal punto di vista caratteriale.

gatto tigrato seduto

Da questa razza felina ha ereditato la tendenza a sviluppare alcune patologie tipiche, non molto spesso in realtà ma resta comunque la possibilità che accada.

Dato il recentissimo sviluppo della razza ancora non sono stati effettuati tutti gli studi del caso e in futuro potrebbero emergere nuove malattie.

Una gatto dalla pelle sensibile

Nonostante abbia un mantello duro e ispido l’American Wirehair ha una pelle particolarmente delicata che ha bisogno di cure e attenzioni.

Con ben tre strati di pelo tutti spessi e crespi si potrebbe pensare che abbia una sorta di corazza a proteggerlo.

In parte è così ma allo stesso tempo la sua pelle non è altrettanto spessa e risulta più sensibile rispetto a quella di altri gatti.

Perciò nell’American Wirehair malattie della pelle e affini possono essere ricorrenti se il micio non viene curato nel modo più giusto.

Per evitare l’insorgere di dermatiti o altre patologie cutanee è necessario curare la toelettatura nei minimi particolari senza mai lasciare nulla al caso.

L’American Wirehair ha la pelle delicata e allo stesso tempo molto grassa quindi va lavato frequentemente utilizzando prodotti specifici.

Come sempre per non sbagliare chiediamo consiglio al nostro veterinario di fiducia che saprò indicarci gli shampoo adatti a una pelle sensibile come quella di questo gatto.

Il bagnetto andrebbe fatto almeno una volta al mese, più frequentemente rispetto a quanto consigliato per il resto delle razze feline.

Inoltre è sconsigliato spazzolarlo troppo spesso per non danneggiare o spezzare i peli e per evitare l’insorgere di lesioni cutanee o infezioni.

Un aiuto efficace per preservare la salute della pelle dell’American Wirehair viene dal cibo che deve essere ricco di vitamine e minerali.

American Wirehair e displasia dell’anca

Come il “cugino” American Shorthair, anche l’American Wirehair può soffrire di displasia dell’anca, una malformazione tipica di alcune razze.

gatto bianco e tigrato

Si tratta di una patologia ereditaria tipica dei cani che però si manifesta anche in alcune razze feline come il Main Coon, il Persiano e il Devon Rex.

In genere la displasia dell’anca si manifesta quando il gatto è ancora cucciolo ma spesso non presenta sintomi evidenti.

Progressivamente, con il passare del tempo, peggiora e il gatto inizia a manifestare i primi sintomi.

In primo luogo ha un’andatura traballante, insolita per un gatto, ha difficoltà a deambulare e nei casi più gravi diventa molto letargico e smette di correre e saltare.

Le cause della displasia dell’anca nel gatto possono essere anche “esterne” come un trauma, un’eccessiva attività fisica o un’errata alimentazione (quindi sovrappeso e obesità).

Cardiomiopatia ipertrofica: cosa sapere

L’altra malattia frequente negli esemplari di American Wirehair è la cardiomiopatia ipertrofica, la patologia cardiaca più comune nei gatti.

La cardiomiopatia ipertrofica in parole povere causa l’ispessimento del muscolo cardiaco quando il cuore non riesce a pompare il sangue come dovrebbe.

sguardo curioso del gatto

Questa condizione a lungo andare può diventare molto pericolosa per il gatto perché il muscolo si ispessisce verso l’interno e ruba spazio al ventricolo.

Così diminuisce la quantità di sangue che vi si accumula dentro, il cuore deve pomparne ancora di più e si innesca un circolo vizioso che danneggia irreparabilmente il cuore.

Alcune razze feline sono geneticamente predisposte a questa malattia ed esistono dei test che possono dirci se il nostro micio potrebbe svilupparla.

In altri casi può essere una condizione secondaria che si manifesta in gatti con altre patologie cardiache, soprattutto quelli più anziani.

Possiamo capire se l’American Wirehair ha la cardiomiopatia ipertrofica da alcuni sintomi come la difficoltà di respirare o la tosse.

Purtroppo la gran parte dei sintomi non sono visibili e solo il veterinario può accorgersene con una visita mirata.

Tra questi possiamo citare il soffio al cuore, l’edema polmonare e, nei casi peggiori, anche la trombosi e l’infarto.