Sono nati i gattini, che cosa fare? Dal parto allo svezzamento, tutti i consigli utili

Sono nati i gattini, tutti i consigli utili dal parto allo svezzamento per favorire una crescita sana ed equilibrata dei piccoli di casa

sono nati i gattini

Mamma gatta ha da poco partorito e sono nati i gattini di casa? Tanti piccoli e teneri batuffoli miagolanti, pronti a farsi coccolare e accudire con amore.

I primi mesi di vita sono i più importanti per la salute dei piccoli, un periodo che devono trascorrere accanto alla madre per crescere in salute e serenità.

Parto della gatta, sono nati i gattini

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Se la vostra gatta aspetta dei cuccioli ed è incinta è importante preparare la casa per il lieto evento, in particolare se il parto avverrà tra le mura di casa.

Dal momento del concepimento al parto trascorrono circa sessantacinque giorni durante i quali il ventre di mamma gatta potrà aumentare di formato, in base al numero dei cuccioli presenti.

Un quantitativo verificabili attraverso una serie di visite ecografiche stabilite dal veterinario stesso, che potrà così monitorare l’andamento della gravidanza e la posizione dei piccoli.

Non a caso una visita prima del lieto evento è necessaria così da valutare la condizione e lo stato di salute dei piccoli prossimi alla nascita.

Oltre a escludere la presenza di problematiche o al contrario intercettandole per tempo, per scongiurare il peggio e per preservare il benessere di mamma e piccoli.

Se la data del parto è vicina è importante preparare un giaciglio dove la gatta possa muoversi e agire sentendosi sicura, magari sistemandolo nella zona da lei preferita.

O nello spazio che reputerà può comodo per il parto, ricoprendo la superficie con del cartone e con dei panni puliti e morbidi.

Chiudendo cassetti, armadi o stanze, così che possa scegliere un luogo riparato dove sistemarsi e magari posizionando la lettiera nelle vicinanze evitandole inutili spostamenti.

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Mamma gatta dovrà poter contare anche sulla presenza di due ciotole con cibo e acqua posizionate a distanza ravvicinata per sua comodità personale.

In prossimità del parto, per le 12 massimo 24 ore antecedenti, la felina di casa risulterà più stanca, apatica, rifuggendo dal cibo ma impegnando il tempo a leccare il mantello e le parti intime.

I primi vocalizzi ripetuti e la ricerca di un posto tranquillo saranno il segnale definitivo, per questo la si potrà indirizzare verso la zona organizzata per il parto.

La gatta potrà espellere il primo sacco amniotico contenente l’omonimo liquido per poi entrare in un lungo travaglio.

E che potrà durare anche dodici ore prima che avvenga la nascita del primo cucciolo.

Il tempo di intervallo tra le varie nascite è di un’ora per cucciolo, il parto quindi potrebbe risultare lungo e sfiancante e mamma gatta potrebbe aver bisogno di sostegno.

Sono momenti delicati e faticosi, anche se la natura potrà guidare la gatta di casa l’inesperienza potrebbe prendere il sopravvento.

Per questo il proprietario dovrà supportarla e aiutarla seguendo le indicazione offerte dal veterinario.

Nascita, prime cure e allattamento

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Al momento della nascita i cuccioli vengono espulsi avvolti nella placenta che la gatta provvederà a rompere e ingurgitare personalmente.

Per poi passare alle pulizie per eliminare i liquidi e permettere ai piccoli di respirare, ma se ciò non dovesse accadere dovrà subentrare il proprietario.

Che potrà liberare i cuccioli dal sacco amniotico per poi detergerli e farli così respirare, in caso di parto in clinica dovrà provvedere il veterinario stesso.

Mamma gatta potrebbe essere alle prime armi e mostrare forte inesperienza trascurando i piccoli o per assurdo mangiandoli nel tentativo di liberarli dalla sacca.

Per questo è importante monitorarla e assisterla, evitando anche che ingerisca tutta la placenta disponibile che potrebbe favorire problematiche intestinali.

La placenta è legata al cordone ombelicale che andrà reciso in modo adeguato evitando infezioni, per questo è importante farsi guidare dal veterinario di fiducia.

Sin dal primo momento la gatta si occuperà dei suoi piccoli lavandoli, scaldandoli e guidandoli verso il ventre così che possano attaccarsi per bere il latte.

Questi primi giorni richiedono tranquillità assoluta e privacy, mamma e piccoli dovranno godere della massima serenità e di una cesta pulita, calda e soffice.

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È importante non disturbare troppo se non per consegnare acqua pulita e cibo fresco, magari un prodotto molto nutriente e adatto per gatte che allattano.

In questo modo i piccoli potranno assorbirne le proprietà attraverso il latte materno crescendo in forze e salute.

In particolare il colostro cioè il primo latte prodotto dalla madre nelle prime 72 ore fondamentale per aumentare le difese immunitarie agevolando una crescita corretta.

Dopo la poppata mamma gatta si occuperà delle funzioni fisiologiche dei piccoli pulendo l’area perianale degli stessi, stimolando la minzione e il rilascio delle feci.

Meccanismi automatici dopo qualche settimana dalla nascita ma che richiedono il supporto materno proprio durante i primi giorni di vita.

La presenza del proprietario dovrà risultare di supporto ma mai invadente, non dovrà manipolare i cuccioli per non innervosire mamma gatta.

Ma supportarla solo nel momento del bisogno magari chiedendo consulto al veterinario che potrò fornire le soluzioni migliori da mettere in atto.

Lo svezzamento da quando sono nati i gattini

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Come anticipato il primo latte prodotto da mamma gatta è il colostro ovvero la prima produzione, quella più nutriente e ricca per il benessere dei cuccioli.

È fondamentale per la loro crescita personale perché rinforza e aumenta le difese immunitarie personali, così da impedire che i piccoli si ammalino prematuramente.

Durante le prime settimane si nutriranno esclusivamente con il latte materno, un procedimento molto frequente che avrà luogo ogni tre o quattro ore.

Con appuntamenti frequenti durante tutto l’arco della giornata e per circa un mese, un impegno non indifferente per la novella madre che dovrà fare affidamento sulla presenza di cibo sempre fresco.

Prodotti di qualità necessari per darle forza e nutrimento, elementi che trasmetterà a sua volta ai piccoli attraverso l’allattamento.

Il latte stesso è ricchissimo di proteine, quasi cinque volte di più di quello umano tanto da favorire una crescita rapidissima dei piccoli felini.

Da quando sono nati i gattini potranno contare solo sul latte della madre, ma in caso di scarsa produzione o morte della madre dovrà subentrare il proprietario.

Nutrendo i cuccioli con poppate frequenti di latte artificiale, un prodotto specifico per cuccioli acquistabile su prescrizione veterinaria.

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Dopo il primo periodo dedicato solo al latte i gattini finalmente potranno affrontare la fase dello svezzamento alimentare.

Quel momento di passaggio fondamentale dal latte al cibo semiliquido fino a quello umido e alle crocchette per cuccioli di gatto.

Per incuriosire i piccoli basterà mescolare poco cibo umido con dell’acqua tiepida creando un composto morbido e facilmente assimilabile.

Si procede intingendo un dito nel cibo per poi spalmarlo delicatamente sul musino dei gattini che andranno a ripulirlo con la lingua assaggiandolo inevitabilmente.

Facendo attenzione a posizionarlo solo sulla bocca evitando il naso e le vie respiratorie, impedendo così una erronea e pericolosa inalazione.

Il cibo andrà fornito in un piattino basso e di facile accesso, diminuendo la presenza dell’acqua di settimana in settimana fino al completamento dello svezzamento.

Questo avrà fine quando i piccoli saranno autonomi dal punto di vista alimentare nutrendosi con il cibo umido e con quello secco proposto dal proprietario.

Una combinazione di alta qualità e adatta alla loro età, cibo molto nutritivo e calorico in grado di ricaricare le energie spese durante il gioco.

Mettendo sotto chiave cibi e prodotti non adatti al loro fabbisogno e che potrebbero ingerire accidentalmente durante le loro perlustrazioni casalinghe.

Attività ludiche e socializzazione tra cuccioli

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I piccoli svezzati risulteranno maggiormente autonomi rispetto ai primi tempi, ma è consigliabile permettergli di vivere ancora con la madre.

Una tempistica necessaria e da estendere almeno fino ai primi tre mesi di vita, momento di crescita fondamentale per gli stessi cuccioli.

Non solo potranno ricevere stimoli continui ma impareranno regole e gerarchie grazie all’imprinting materno, così da garantirne una crescita emotiva equilibrata.

Uno sviluppo comportamentale necessario per permettergli un’evoluzione sana verso l’età adulta, ma principalmente una crescita priva di insicurezze e aggressività.

Un gattino strappato prematuramente alle cure materne potrebbe crescere sviluppando un comportamento più nervoso oppure troppo timido e insicuro.

La presenza di mamma gatta è una guida indispensabile per la sua emotività, in grado di correggerne le derive comportamentali e sviluppando le doti migliori.

Senza dimenticare il ruolo essenziale dei fratelli e della crescita congiunta all’interno di un gruppo, un’interazione utile a definire ruoli e gerarchie.

Fratelli che riconoscerà grazie al senso della vista ma principalmente dell’olfatto ritrovando in loro l’odore familiare della madre.

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Sfide, giochi, lotte, un insieme di interazioni utili a garantire una crescita equilibrata aumentando anche la sicurezza personale.

Ma il concetto di famiglia nel mondo felino è molto differente da quello umano, la madre è considerata la guida e il capo del gruppo.

Mentre i piccoli sono parte integrante di un branco, una sorta di team dove oltre ai giochi e alle coccole si collabora per il bene di tutti.

Una cooperazione messa in atto per la felicità del branco dove i più forti emergono, mentre i più deboli vengono accantonati o lasciati indietro.

Potrebbe sembrare crudele ma è la regola della natura che può emergere anche all’interno di un piccolo branco domestico come quello di mamma gatta e dei suoi cuccioli.

Connessioni che aiutano i piccoli a crescere sin dal momento del parto, sin dalla prima lotta e gara per raggiungere il ventre e il latte materno.

Un legame che potrebbe interrompersi al momento dell’adozione dei piccoli e dell’inevitabile separazione fisica, ma che invece potrebbe perdurare in caso di convivenza casalinga.

Il gioco sicuramente rivestirà un ruolo molto importante per i gattini che anche crescendo lo utilizzeranno per interagire e dialogare tra di loro.

Gattini, la crescita fino all’età adulta

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Anche i gattini più teneri e coccolosi cambiano fisionomia e si avventurano verso l’età adulta abbandonando per sempre la fase dell’infanzia.

Tra i tre e i sei mei i piccoli cresceranno rapidamente sviluppando ossa e muscolatura, per questo il cibo dovrà risultare adeguato a soddisfare il fabbisogno calorico.

Un’energia pari a tre volte quella di un gatto adulto per questo i pasti dovranno essere nutrienti ma ancora morbidi e adeguati alla tipologia di denti presenti, ovvero quelli da latte.

Intorno ai dodici mesi di età i teneri cucciolini avranno finalmente attraversato l’infanzia e l’adolescenza felina fino alla prima fase dell’età adulta.

Gattini ma giovani adulti ancora vogliosi di correre e giocare, di scaricare tutte le energie immagazzinate in corpo sinonimo di buona salute.

Emotivamente più equilibrati non disdegneranno la classica socializzazione con i loro pari, in particolare se parte attiva del branco casalingo.

Un’interazione positiva e stimolate agevolata dalla convivenza fianco a fianco, non solo tra felini ma anche con altri animali domestici come ad esempio i cani.

Una crescita parallela è la soluzione migliore per abbattere le distanze e impedire scontri tra due mondi solitamente opposti e in lotta.

La fase adulta segnerà anche un cambio delle abitudini alimentari e della tipologia di prodotti utilizzati così da supportarne adeguatamente la crescita.

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Al raggiungimento del primo anno di età la crescita fisica dei gattini si potrà considerare conclusa perché avranno raggiunto il peso e il formato definitivo.

Oltre alla maturità sessuale che potrà spingerli a cercare un partner per l’accoppiamento e riproduzione, condizione che si può evitare attraverso la sterilizzazione.

Una scelta utile se non si vogliono altri piccoli, che può tranquillizzare l’animo dei gattini maschi e prevenire la formazione di patologie tumorali.

Crescendo anche il comportamenti dei gattini subirà un cambiamento, risultando più tranquillo e meno agitato come in passato.

Non cambieranno le propensioni personali, i gusti e le predisposizioni, molti gatti adulti conservano intatta la voglia di scorribande domestiche.

Ma sicuramente aumenterà il desiderio di una vita più tranquilla e piena di riposo, infatti i gatti adulti spendono molto del loro tempo a riposare e dormire.

Attività che perseguiranno anche durante l’ultima fase della loro vita quando risulteranno più lenti e contemplativi, ma anche più fragili e bisognosi di cure.

Per una vita longeva e sana il proprietario dovrà sempre assicurare pasti sani, del movimento e una buona interazione ma anche cure e visite di controllo.

Garantendo così ai suoi cuccioli di gatto un percorso esistenziale ricco di amore e attenzioni che li possa accompagnare attraverso tutte le fasi della loro vita.