Addestrare il gatto a sedersi: come farlo in maniera veloce e facile

Volete addestrare il vostro gatto a sedersi con un semplice comando? Ecco cosa sapere e come fare a insegnarglielo

gatto arancione e bianco

Sapevate che possiamo addestrare il gatto a sedersi? Ebbene sì, anche i gatti possono imparare tanti comandi proprio come i cani.

Certo non è proprio un’impresa semplice ma con le tecniche giuste e una buona dose di sana pazienza possiamo insegnargli a fare tante cose.

Qualche esempio? Possiamo insegnare a un gatto a non saltare sui mobili oppure a non graffiare le porte, o ancora a venire da noi con un semplice comando.

Anche se molti erroneamente pensano che possiamo addestrare soltanto i cani anche i gatti sono ben disposti verso questo tipo di educazione, solo che hanno un approccio un pochino diverso con cui dobbiamo familiarizzare.

I gatti sono animali intelligenti tanto quanto i cani e hanno le medesime capacità di apprendimento. Tutto sta nell’impostare il metodo seguendo la loro indole e il loro carattere.

Per addestrare il gatto a sedersi o a fare qualsiasi altra cosa occorrono un ambiente tranquillo senza fonti negative di stress ma soprattutto un padroncino tranquillo.

Non dimentichiamo che i gatti sono animali molto sensibili e percepiscono ogni minimo cambiamento del nostro umore.

Perciò se ci vedono agitati oppure arrabbiati tenderanno a reagire di conseguenza e sarà impossibile in queste condizioni insegnargli alcunché.

Come addestrare un gatto: cosa sapere

gatto a pelo lungo e tigrato

Come anticipato per addestrare il gatto a sedersi o a compiere qualsiasi altra azione è necessario creare un ambiente tranquillo e privo di stress o distrazioni.

Il padroncino deve essere calmo e tranquillo, molto paziente e mai aggressivo o troppo rabbioso nei suoi confronti altrimenti si ottiene esattamente l’effetto contrario.

Oltre a ciò dobbiamo tenere in considerazione altri punti importanti che ci possono aiutare nel processo di educazione e addestramento.

Scegliere il momento giusto

Innanzi tutto non dobbiamo mai impartire queste lezioni quando il gatto sta dormendo, non è giusto svegliarlo dal suo riposino. Lo renderebbe soltanto nervoso!

Meglio scegliere un momento in cui il micio è attivo, magari quando sta giocando e ha voglia di interagire con noi.

L’addestramento non serve soltanto a insegnargli qualcosa ma è anche un’ottima e sana occasione per interagire con noi, perciò non dovrebbe mai essere un’esperienza negativa per entrambi.

Usare la tecnica del rinforzo positivo

Le sessioni devono essere brevi ma intense e durante questo tempo dobbiamo concentrarci sempre su comandi specifici usando parole di facile comprensione che il gatto possa memorizzare senza problemi.

L’addestramento di un gatto non differisce molto rispetto a quello del cane, tanto che come sempre il metodo migliore per insegnargli un comando è quello del rinforzo positivo.

Significa, cioè, che dobbiamo fargli ripetere un’azione più e più volte cercando di associarla a un comando e premiarlo con uno snack ogni volta che la esegue nella maniera giusta.

Addestrare il gatto a sedersi: ecco come fare

rinforzo positivo con il gatto

Tra tutte le cose che possiamo insegnargli addestrare il gatto a sedersi probabilmente è la più semplice e rapida.

Per farlo possiamo servirci di due diversi metodi ma per entrambi dobbiamo tenere bene a mente tutti i punti che abbiamo elencato precedentemente.

Scegliamo un momento in cui il micio sia più attivo ed energico, quindi ben disposto a interagire con noi per giocare.

L’ambiente deve essere tranquillo e senza distrazioni, preferibilmente la sua stanza preferita in cui si sente completamente a suo agio.

Altra cosa importante è non costringerlo mai con maniere violente o sgridandolo, tutto ciò che è negativo non fa altro che alimentare il suo stress e il suo nervosismo.

Un gatto stressato si trasforma facilmente in un gatto arrabbiato pronto a graffiarci e morderci per difendersi e allontanarci. Meglio evitare!

Il modo migliore per addestrare il gatto a sedersi è usare il rinforzo positivo, associando un comando a un’azione e premiandolo con il suo snack preferito ogni volta che la esegue correttamente.

Primo metodo

gatto che vuole afferrare il cibo

Il metodo più semplice per addestrare il gatto a sedersi consiste semplicemente nell’assecondare il suo naturale comportamento.

Tutti i gatti si siedono e per loro quest’azione è assolutamente spontanea, quel che dobbiamo fare è semplicemente associarvi un comando.

Scegliamo parole facili e brevi come “seduto” o “giù”, termini che il micio possa riconoscere sempre e memorizzare in fretta.

Tenendo in mano uno snack o uno dei suoi croccantini preferiti mettiamoci in piedi (o anche seduti) davanti a lui e mostriamogli la sua ghiotta ricompensa.

Naturalmente cercherà di avvicinarsi per acciuffarla ed è qui che deve partire il nostro sonoro “no!”.

Il micio spontaneamente dopo qualche tentativo si siederà davanti a noi. Quando si siede ripetiamo più volte e chiaramente il comando che abbiamo scelto per addestrarlo a sedersi.

Non imparerà subito a sedersi quando gli diciamo “seduto”, perciò non scoraggiatevi i primi tentativi falliranno. È assolutamente normale!

Con calma e pazienza dobbiamo ripetere più volte questo esercizio finché il gatto non capirà che può ricevere la sua ricompensa soltanto se si siede al nostro comando.

Secondo metodo

gatto in piedi su due zampe

L’altro metodo per addestrare il gatto a sedersi non è altrettanto semplice e richiede soltanto un piccolo passaggio in più.

In parole povere anziché assecondare il naturale comportamento del micio dobbiamo prima farlo stare in piedi su due zampe e poi sedere.

Anche in questo caso prendiamo uno snack e teniamolo in mano in modo che possa vederlo (e sentirne il profumino).

Attiriamo la sua attenzione ma questa volta tenendo lo snack in alto e dandogli il comando “su” o “in piedi” mentre si solleva sulle due zampe posteriori per cercare di raggiungerlo.

Se cerca di afferrarlo con la zampa diciamogli “no!”, proprio come nel metodo che abbiamo visto in precedenza.

A poco a poco il gatto spontaneamente calerà di nuovo giù per sedersi e mettersi nella consueta posizione di attesa.

Dopo diverse sessioni di addestramento capirà che è questo il giusto comportamento e a quel punto, quando fa tutto come previsto, possiamo dargli la sua meritata ricompensa.

Conclusioni

gatto che miagola

Addestrare il gatto a sedersi o a eseguire altre azioni simili non è impossibile ma un po’ più difficile rispetto a quando lo si fa con un cane.

Non dipende di certo da una scarsa intelligenza del micio, anzi i gatti sono animali molto dotati che impiegano davvero poco a imparare e capire le cose che gli diciamo.

Solo che hanno dei caratteri e delle personalità che talvolta possono cozzare con l’apprendimento. Non tutti i gatti sono uguali e dobbiamo sempre agire nel rispetto delle loro peculiarità!

Molti di loro si annoiano facilmente e non è raro che ci abbandonino lì, con lo snack in mano, per andar a sbrigare le proprie faccende.

Altri, invece, sono più propensi a questo tipo di esercizi, in particolare le razze di gatti che si comportano da cani e hanno un carattere che ricorda moltissimo quello di Fido.

Da parte nostra non dobbiamo mai perdere la pazienza e mostrarci sempre dolci e gentili, tranquilli e mai nervosi.

Cerchiamo di metterlo a suo agio per fargli capire che l’attività con cui lo stiamo tenendo impegnato è interessante e soprattutto gli darà una lauta ricompensa.

Ma soprattutto non dobbiamo mai e poi mai sgridarlo. I gatti odiano i rumori troppo forti e le nostre urla rientrano proprio tra questi.

Sentendoci urlare si innervosiscono e si agitano, perciò a quel punto non solo è impossibile insegnargli qualcosa ma ci impediscono proprio di avvicinarci anche solo per una carezza.