American Curl, pelo e toelettatura: cosa sapere

Come possiamo prenderci cura di un American Curl, pelo e toelettatura non avranno più segreti per le due varianti Longhair e Shorthair

muso di un american curl

Quando parliamo di American Curl pelo e toelettatura dipendono dalla varietà della razza che possediamo che può essere a pelo corto o a pelo di medio-lungo.

Tuttavia, dato che in entrambe il sottopelo non è molto sviluppato, non occorrono spazzolature troppo frequenti e prendercene cura è molto semplice.

American Curl a pelo lungo e a pelo corto

Sia l’American Curl Longhair (a pelo lungo) che l’American Curl Shorthair (a pelo corto) sono caratterizzati dalle orecchie ripiegate all’indietro tipiche della razza.

Una peculiarità che rende questo gatto unico nel suo genere: non a caso curl in inglese significa “ricciolo”, proprio in omaggio alla forma delle sue orecchie.

gatto con il mantello rosso

Questa caratteristica si deve a un gene dominante trasmesso di generazione in generazione con un’accurata opera di selezione.

Le due varianti si differenziano unicamente per la lunghezza del pelo, dal momento che il sottopelo in entrambi è scarso.

Nell’American Curl Longhair il mantello è lungo o di media lunghezza e setoso, ben aderente al corpo e sottile, più folto nella coda.

Nella versione Shorthair, invece, è sempre ben aderente al corpo ma più corto ed elastico, mai eccessivamente folto.

Inoltre, dato che l’American Shorthair deriva da numerosi incroci con gatti di ogni tipologia e razza, può essere praticamente di tutti i colori.

Quante volte spazzolare il gatto

Spazzolare il pelo del nostro gatto è importante non solo per mantenerlo sano e lucido ma anche per evitargli spiacevoli problemi di salute.

Sappiamo quanto i gatti siano maniaci dell’igiene e come passino ore e ore durante la giornata a leccarsi il pelo con la loro lingua ruvida.

gatto disteso sul pavimento

Nonostante questo “pettine naturale” sia molto efficace, però, non riesce a togliere tutto il pelo morto in eccesso che viene ingerito dall’animale.

Perciò spazzolare l’American Curl è fondamentale, così che tutto il pelo accumulato nel suo intestino non causi blocchi intestinali, vomito e problemi di digestione.

La frequenza con cui spazzoliamo il gatto dipende dalla lunghezza del suo pelo, oltre che dalla quantità di pelo che tende a perdere.

Nel caso dell’American Curl a pelo lungo dovrà essere più frequente rispetto a un gatto della stessa razza a pelo corto.

Cosa utilizzare per spazzolare l’American Curl

Pettini, spazzole, guanti in gomma e altro: in base alle caratteristiche dell’American Curl pelo e toelettatura vanno effettuate con “strumenti” diversi.

Un esemplare di American Curl a pelo corto deve essere spazzolato almeno una volta alla settimana per assicurargli un mantello sano e lucido.

gatto con le orecchie arricciate

Un esemplare a pelo lungo, invece, ha bisogno di una spazzolatura più frequente, almeno due o tre volte alla settimana.

Fortunatamente questo gatto non ha un sottopelo molto sviluppato perciò non perde molto pelo neanche nei periodi di muta (primavera e autunno).

Per spazzolare un American Curl a pelo corto basta utilizzare dapprima un pettine a denti duri e arrotondati, di metallo o plastica, poi un guanto in gomma per rimuovere il pelo residuo.

Per spazzolare l’American Curl a pelo lungo, invece, possiamo usare un pettine a denti larghi per eliminare eventuali nodi e poi una spazzola cardatrice (o slanatore) che previene il pelo infeltrito e rimuove il pelo morto in eccesso.

Fare il bagno al gatto: missione impossibile

Se già spazzolare il gatto può rivelarsi un’ardua impresa, figuriamoci provare a fargli un bagno: una missione impossibile.

Fortunatamente i gatti sono animali che non richiedono bagni frequenti, sono animali puliti che tengono moltissimo alla propria igiene quotidiana.

american curl a pelo corto

Grazie alla loro lingua ruvida non solo pettinano il mantello, ma lo lucidano e mantengono stabile la propria temperatura corporea.

Fare il bagno all’American Curl non è necessario specialmente se il gatto vive dentro casa e non ha mai contatti con l’esterno.

Il bagno andrebbe fatto con i prodotti giusti e molta delicatezza solo se serve, ad esempio quando il gatto esce in giardino sporcandosi di terra ed erbacce.

Per il resto lasciamo che la natura del piccolo felino faccia il suo corso senza aggredire la pelle del gatto rischiando di alterarne inutilmente gli equilibri.

Consigli per la toelettatura

I gatti non amano essere strapazzati, a meno che non siano loro a volerlo. Specialmente a ora di pettini e spazzole possono diventare molto irrequieti.

Nel caso dell’American Curl vale il solito “copione”: il gatto non si lascia acchiappare e vede la toelettatura come una vera e propria tortura.

Per ovviare a questo spiacevole problema dovremmo iniziare ad abituare il gatto alla pratica sin da cucciolo.

In questo modo non avrà problemi a lasciarsi toccare non solo sul dorso ma anche nelle parti del corpo più sensibili come orecchie, occhi e zampe.

Inoltre un trucchetto efficace è quello della ricompensa: ogni volta che lo spazzoliamo diamogli un piccolo premio, come uno snack.

In questo modo inizierà ad associare alla toelettatura una sensazione positiva e, chissà, magari la farà più volentieri proprio per ricevere il suo regalino.