Gattino piccolo, come gestirlo adeguatamente

Se si ha a che fare con un gattino, sapere come gestirlo è fondamentale. Conoscere le procedure più indicate può salvargli letteralmente la vita

gattino rosso tigrato

Si tratta di una delle creature più delicate, fragili e indifese che ci siano al mondo. Sapere come approcciarsi a un gattino, come gestirlo appena nato è indispensabile perché sopravviva (soprattutto se non ha la mamma che se ne prende cura).

gattini piccoli

Conoscere le regole dell’allattamento; in che modo prevenire le pulci o altri animaletti fastidiosi e non compromettere il rapporto con mamma gatta – se c’è – sono nozioni indispensabili e procedure che non possono essere lasciate al caso o improvvisate.

Cosa fare con una cucciolata di micetti

Se il gattino non è stato abbandonato o non ha perso la sua mamma, imparare come gestirlo è facile: diciamo che il grosso lo fa la natura e l’istinto animale. Quello che dobbiamo evitare è di intervenire, se non in casi di estrema necessità.

Guardare una mamma intenta a prendersi cura delle proprie creature, pulirle, allattarle e coccolarle è una fortuna che non capita a tutti e che riempie il cuore di gioia. Capita, però, che questo non avvenga poi così naturalmente e allora è necessario chiedere il consiglio del proprio veterinario di fiducia per sapere cosa fare prima che sia troppo tardi.

E se mamma gatta non c’è?

gattino sul letto

Ci spiegherà lui come fare in modo che i piccoli restino puliti, con il supporto di un asciugamano leggermente inumidito, e al caldo. Che non vadano in ipotermia, insieme alla questione cibo, è tra le priorità di una balia umana.

I gattini appena nati, infatti, non sono ancora in grado di termoregolare il proprio corpo automaticamente e hanno bisogno del calore della propria mamma, di qualcun o qualcos’altro.

Utilizzare la borsa dell’acqua calda (sui 37 gradi) e una coperta è il rimedio più efficace e immediato. È difficile che non si abbiano questi due elementi in casa: sono una buona soluzione soprattutto se li salviamo in piena notte.

Mi raccomando, un gattino piccolo non va mai lavato. Inoltre, è bene lasciarlo all’interno di una scatola di cartone dai bordi sufficientemente alti, con coperte e cuscini che gli impediscano di cadere o farsi del male accidentalmente. L’istinto di esplorare, infatti, è tipico fin dai primi giorni di vita.

Non tocchiamo i cuccioli

Se vogliamo che mamma gatta continui a prendersi cura dei propri piccoli, riconoscendo il loro odore, non tocchiamo i micetti appena nati. Se alcuni sottili equilibri vengono cambiati bruscamente, le conseguenze possono essere anche gravi. Diverso è se i cuccioli sono stati abbandonati.

Qualora fosse necessario il nostro intervento, tuttavia, non dobbiamo restare inermi: si può toccare Miao con l’aiuto di guanti o un panno pulito. Attenzione, però: si tratta di una creatura molto delicata che va presa in braccio con attenzione, proprio come si fa con i neonati.

Come accudirli

gattino beve il latte artificiale

Se un gattino è senza mamma, imparare come gestirlo è ancora più importante. Dobbiamo diventare delle vere e proprie balie che si sostituiscono a chi non c’è più. Il primo passo è chiamare il veterinario e chiedere una visita domiciliare urgente: non sappiamo in che condizioni si trova il micetto e da quanto tempo, la tempestività è essenziale.

Sarà lui a delineare il quadro della situazione e a determinare il suo stato di salute in toto. La prima cosa che apprenderemo è come nutrirlo e fare in modo che faccia i bisogni nella lettiera.

La lettiera, non è l’ostacolo che può sembrare

In genere di questa fase delicata si occupa mamma gatta: dando il buon esempio, insegna ai suoi piccoli una procedura che comunque è molto istintiva, insita nel dna dei felini.

In poco tempo (giorni o al massimo settimane) Miao sarà perfettamente educato e pulito. Se si ha qualche difficoltà, invece, l’unica arma a nostra disposizione è la pazienza: è questione di tempo, ma si riuscirà nell’intento.

Prima di tentare, aspettiamo almeno che la cucciolata abbia raggiunto una settimana di vita. Dopodiché mettiamo un gattino alla volta nella sabbietta e facciamogli vedere con la mano come si scava.

È importante che la lettiera sia facilmente raggiungibile. Per il resto si tratta della riproduzione del terreno, e quello di scavare dopo aver fatto la pipì o la pupù è un comportamento assolutamente naturale.

La pappa ideale

mamma gatta allatta cuccioli

Conoscere un gattino e sapere come gestirlo dal punto di vista nutrizionale non è così semplice: non è una procedura che si può improvvisare. L’ideale, ovviamente, sarebbe che ci pensasse mamma gatta. Un allattamento regolare è indispensabile perché abbia qualche chance di sopravvivenza.

Innanzitutto, è bene che assuma prodotti creati ad hoc e reperibili facilmente nei negozi di animali specializzati o nelle farmacie veterinarie. Il latte per cuccioli è una bevanda artificiale, che va reidratata con acqua calda secondo le istruzioni indicate sulla confezione.

L’allattamento

La somministrazione direttamente in bocca può essere fatta con un biberon per mici o una siringa senza ago. Mi raccomando, se si opta per la seconda soluzione, bisogna immettere il liquido lateralmente alla bocca, così da evitare che il contenuto finisca accidentalmente nei polmoni del piccolo.

Essenziale è tenere il conto dei millilitri che ingerisce. Un gattino appena nato mangia circa un terzo del suo peso. L’allattamento deve avvenire ogni due o tre ore e durare fino allo svezzamento.

Niente latte vaccino, rischia di causare diarrea e di creare problemi di malnutrizione. Alcuni, invece, pensano che il latte di capra sia un’ottima alternativa a quello in polvere e artificiale (anche se con un contenuto proteico minore). Qualsiasi sia la nostra scelta, comunque, è bene chiedere sempre consiglio al veterinario.

Pulci e parassiti

gattini avvolti in una coperta

Aiutare un gattino e sapere come gestirlo implica conoscere i rimedi contro pulci e altri parassiti che, di norma, infestano le cucciolate provocando non pochi danni. Una cosa è certa, anche in questo caso il fai da te o l’improvvisazione non sono una buona idea.

Deve essere lo specialista, dopo una visita accurata, a prescrivere l’antiparassitario più indicato. In commercio ne esistono di appositi per i cuccioli. Quelli per adulti, infatti, possono essere altamente pericolosi (a volte letali).

Nella maggior parte dei casi, bisogna armarsi di santa pazienza e debellare questi animaletti fastidiosissimi manualmente, con l’ausilio di un pettine antipulci.
Una volta sicuri che Miao non sia più infestato, non bisogna tralasciare un dettaglio importante: la disinfestazione dell’ambiente nel quale ha vissuto.