Gatto e pioggia: quali sono i suoi comportamenti più comuni?

Gatto e pioggia, un binomio davvero particolare: c'è chi ne ha paura e chi invece adora passeggiare sotto l'acqua battente. Ecco i casi più comuni

gatto che guarda la pioggia dalla finestra

Il binomio gatto e pioggia può essere davvero affascinante: immaginate la scena in cui il micio si sofferma alla finestra per ammirare estasiato le goccioline che cadono.

Ma poesia a parte, a volte i gatti assumono dei comportamenti molto particolari in presenza di un temporale o anche di una lieve pioggerellina.

Spesso fanno delle cose davvero strane che non riusciamo a spiegarci perciò è importante, come sempre, cercare di comprenderne a fondo le ragioni. Perché una ragione c’è sempre!

Naturalmente tutto dipende dal carattere del micio e non possiamo generalizzare per tutti indistintamente.

La maggior parte dei piccoli felini non ha un buon rapporto con l’acqua e la pioggia non è esattamente la loro migliore amica, mentre altri al contrario ne sono quasi ipnotizzati e vogliono persino uscire fuori mentre piove.

Gatto e pioggia: quando il micio odia l’acqua

gattino si nasconde perché ha paura

Abbiamo anticipato che in genere gatto e pioggia non vanno molto d’accordo e ciò dipende principalmente dal fatto che la maggior parte dei piccoli felini non ama l’acqua.

È per questo che preferiscono starsene rintanati in casa quando piove per assicurarsi un riparo sicuro in cui l’acqua non possa raggiungerli e bagnarli.

Ma quando piove il problema non si limita semplicemente alla presenza dell’acqua perché i gatti possono essere molto infastiditi e perfino terrorizzati dai temporali, dai tuoni e dai fulmini.

Se il vostro gatto e la pioggia, dunque, non vanno d’accordo non allarmatevi perché è una situazione assolutamente normale!

I gatti hanno un udito molto raffinato con il quale riescono a percepire suoni che noi neanche ci sogneremmo di udire ed è per questo che odiano i rumori troppo forti.

Ne sono spaventati e cercano in ogni modo di sfuggirgli nascondendosi sotto al letto o dentro la cuccia o, peggio, diventando aggressivi o distruttivi.

Tanto per fare qualche esempio ci sono gatti che odiano talmente tanto i temporali da diventar nervosi e agitati come non mai. Perciò iniziano a farsi le unghie vigorosamente sui mobili o sul divano oppure corrono avanti e indietro per tutta la casa senza un apparente motivo.

Quando il gatto si spaventa della pioggia in realtà non si sta concentrando esclusivamente sull’acqua che cade, piuttosto su tutto ciò che la accompagna durante il temporale.

Così può diventare aggressivo perché si sente molto a disagio, è spaventato e reagisce in maniera incontrollata perché non sa resistere a questo terrore.

In questi casi non dobbiamo mai e poi mai avvicinarci per accarezzarlo o consolarlo, a meno che non sia lui a farlo: un gatto spaventato può diventare aggressivo graffiandoci e mordendoci dolorosamente.

Gatto e pioggia: quando il micio adora l’acqua

La maggior parte dei gatti non amano l’acqua e per questo non è raro vedere un gatto che si spaventa della pioggia e corre a nascondersi per starle alla larga.

Ma alcune razze in particolare (e anche esemplari non di razza) al contrario adorano l’acqua e vorrebbero uscire fuori proprio mentre piove.

Tanto per fare qualche esempio, il Savannah è un micio che ama farsi il bagno e giocare con bacinelle piene di acqua come il Bengala, il Maine Coon (tra le razze di gatti giganti) e ancora il Manx, l’Abissino e perfino il Gatto Norvegese delle Foreste.

Perché il gatto vuole uscire mentre piove

gatto che passeggia sotto la pioggia

Questioni genetiche a parte, quando un gatto vuole uscire nonostante la pioggia possono esserci delle ragioni ben precise che nulla hanno a che vedere con il suo amore/odio per l’acqua.

Se ad esempio il micio è abituato a fare i bisognini fuori e a non utilizzare la lettiera è probabile che voglia uscire in giardino proprio perché ha un’impellenza e non può più aspettare.

Oppure i gatti abituati a uscire anche fuori dalla casa potrebbero preferire i momenti di pioggia semplicemente perché le strade sono più libere e meno confusionarie.

Non dimentichiamo che i piccoli felini sono dei provetti esploratori e una bella passeggiata sotto la pioggia è rilassante e allo stesso tempo lontana dai pericoli.

Inoltre il gatto è per sua natura un abile cacciatore e sa perfettamente che è molto più facile sorprendere una piccola preda durante un acquazzone, quando ad esempio si fermano a bere da una pozzanghera.

C’è anche un motivo puramente “territoriale” per cui il gatto potrebbe essere spinto a uscire mentre piove ed è legato al suo olfatto.

Come ben sappiamo i gatti sono animali territoriali che rilasciano la propria traccia olfattiva per segnare il proprio dominio d’appartenenza.

È un avvertimento per i gatti estranei, un modo per delimitare i propri confini ed evitare spiacevoli intrusioni (e conseguenti lotte).

La pioggia elimina gli odori degli altri gatti quindi consente al micio di avvicinarsi a territori che erano prerogativa di un esemplare dominante e in cui non aveva mai osato andare.

Cosa fare se il micio torna a casa tutto bagnato

gatto tutto bagnato

Gatto e pioggia possono andare d’accordo, questo è chiaro. Ma se il micio torna a casa tutto bagnato dobbiamo subito provvedere!

Prima di tutto rischia di sporcare pavimento, mobili o peggio divano e letto con le zampine tutte sporche di fango e di certo sarebbe un bel problema.

Ma non è solo per una questione di igiene che dobbiamo ripulirlo per bene, non dimentichiamo che anche i nostri adorati felini possono prendere delle brutte infreddature e avere febbre e raffreddore.

Gatto con il raffreddore

I gatti sono animali resistenti e forti ma mal sopportano gli sbalzi di temperatura per questo potrebbero iniziare a starnutire, avere il naso che cola oppure una strana lacrimazione degli occhi.

Se non curiamo il raffreddore da subito la situazione potrebbe peggiorare con naso arrossato e grave inappetenza.

In caso di raffreddore non dobbiamo mai e poi mai dare al micio l’aspirina, deve essere curato solo ed esclusivamente con una terapia prescritta dal veterinario a base di antibiotici, antistaminici o antinfiammatori a seconda dei casi.

Non possiamo permetterci che Micio si ammali perciò quando torna a casa tutto inzuppato di acqua la primissima cosa da fare è asciugarlo per bene.

Come asciugare il micio

asciugare un gatto bagnato

Per i gatti a pelo corto è abbastanza semplice perché basta una scrollatina veloce con un asciugamano pulito per togliere tutta l’umidità in eccesso.

Ma con i gatti a pelo lungo dobbiamo essere un po’ più accorti eliminando l’acqua che si infiltra anche nel sottopelo.

Non dimentichiamo che, oltre ai raffreddori, il rischio è che il pelo umido diventi terreno fertile per la proliferazione di funghi o di parassiti. Dobbiamo assolutamente evitarlo!

Possiamo utilizzare un asciugamano tiepido (riscaldandolo con il phon o sul termosifone) massaggiando delicatamente tutto il pelo incluse zampe e coda.

Oppure, se il micio è abituato, possiamo asciugarlo direttamente con il phon impostando velocità e temperatura al minimo, altrimenti potremmo fargli male.