Gatto si spaventa del vento, come mai? Le ragioni e come fare a tranquillizzarlo

Il gatto si spaventa del vento e reagisce in modo preoccupante? Niente paura! Ecco perché si comporta così e cosa possiamo fare per calmarlo

gatto si nasconde sotto le coperte

In inverno (ma talvolta anche in estate) è del tutto normale vedere che il gatto si spaventa del vento e cerca di rintanarsi per sfuggire al suo terribile ululato.

Come dargli torto, del resto anche noi esseri umani entriamo un po’ in ansia quando c’è un temporale in corso e sentiamo tutti quei rumori assordanti tra tuoni, vento e porte che sbattono.

Per un gatto la paura è un’emozione naturale che, proprio come per le persone, nasce da quell’istinto di conservazione e sopravvivenza che tutti gli esseri viventi possiedono.

Quel che differenzia il gatto da noi, che siamo fin troppo pavidi, è che reagisce alla paura con uno stato di allerta massima per cui acuisce al mille per mille tutti i suoi sensi e diventa molto più vigile di quanto non sia abitualmente.

Ma il gatto si spaventa del vento anche perché non sopporta i rumori troppo forti, avendo un udito estremamente sensibile che amplifica ogni suono all’ennesima potenza.

Immaginate per un attimo una terribile giornata ventosa: si sentono oggetti che cadono, porte e finestre che sbattono e l’ululato del vento a dir poco inquietante.

Questo mix di suoni fortissimi non fa altro che distruggere la tranquillità del micio provocandogli un’ansia non da poco.

Come capire se il gatto ha paura

segni che il gatto ha paura

Non è sbagliato affermare che ai gatti manca solo la parola, anche se in realtà anche loro hanno una sorta di linguaggio “verbale” fatto di miagolii e vocalizzi di vario genere.

Ma la comunicazione di un gatto non si basa esclusivamente sulle sonorità che emette, piuttosto si concentra su un linguaggio del corpo fatto di posture, sguardi e movimenti ben precisi.

Osservando attentamente tutti questi elementi possiamo capire quando il gatto si spaventa, del vento ma in generale di qualsiasi altra cosa, perché la paura ha dei segnali molto espliciti.

Imparare a riconoscere certi segni e a decifrarli a seconda del contesto ci permette di tradurre il linguaggio del micio e soprattutto di agire di conseguenza per placare il suo animo e rispondere alle sue esigenze del momento.

Linguaggio del corpo

gatto aggressivo

Quando il gatto si spaventa del vento la primissima cosa che possiamo notare sono le pupille dilatate.

Quando il micio dilata le pupille e sbarra gli occhi può voler dire tante cose, spesso anche che sta male. In ogni caso è segno che sta provando un disagio, che è nervoso e molto agitato.

Il cuoricino batte fortissimo e a quel punto tutto il suo corpo si mette in posizione di difesa: drizza il pelo, tira indietro le orecchie e la coda si agita convulsamente come se volesse scacciare la paura.

Ma questo linguaggio ha delle precise finalità che istintivamente il gatto mette in pratica. È un po’ come se fosse uno “schema” inscritto nel suo DNA!

Quando un micio prova una profonda paura reagisce cercando di spaventare a sua volta il nemico e lo può fare in due modi diversi che spesso sono consequenziali.

In un primo momento, infatti, possiamo osservare che si accuccia come se volesse rimpicciolirsi, tira le orecchie all’indietro e spalanca gli occhi.

È la prima “tattica” di difesa che gli consente di essere attento e vigile osservando tutto ciò che succede ma da una posizione difensiva, spesso sotto il letto o nascosto in uno dei suoi rifugi preferiti.

Nella maggior parte dei casi, però, da questa prima fase si passa alla seconda, in cui il gatto passa all’azione: dritto in piedi, inarca la schiena e drizza il pelo, si muove di traverso e cerca in tutti i modi di sembrare più grande e minaccioso.

Ebbene, quando il gatto è in queste condizioni dobbiamo fare esclusivamente un’unica cosa: evitarlo e non cercare assolutamente di toccarlo!

La paura a questo punto può sfociare in cieca aggressività perché un gatto che si spaventa del vento o di qualsiasi altra cosa ha in mente un unico obiettivo: difendersi.

Gatto si spaventa del vento: come comportarsi

gatto si nasconde dietro una tenda

La prima regola per aiutare un gatto che si spaventa del vento o che in generale prova una fortissima paura verso persone, animali o cose è non consolarlo!

Non fraintendete, di certo non vogliamo dire che dobbiamo volergli meno bene o privarlo delle coccole che merita (e che noi adoriamo fargli).

Ma quando ha paura non è il momento di lasciarsi andare alle effusioni e per diverse ragioni.

Innanzi tutto perché – ed è un errore che commettiamo spesso anche con i cani – il micio non dovrebbe mai associare un gesto tenero come una carezza a un’emozione negativa.

Rischiamo di alimentare un “circolo vizioso” per cui ogni volta che vorrà le coccole reagirà comportandosi come se avesse paura, marciando un po’ su determinati segnali fisici.

Questa cosa va assolutamente evitata soprattutto perché la reazione del micio alla paura è non solo di ansia e malessere ma anche di pura aggressività fisica.

Ed ecco allora che arriviamo al secondo motivo per cui non dovremmo cercare di consolare un gatto che si spaventa del vento: la nostra vicinanza lo infastidisce!

Avvicinandoci troppo rischiamo che inizi a morderci e graffiarci, magari anche a soffiare e ringhiare, tutti gesti che non promettono niente di buono.

Se il gatto va a nascondersi dobbiamo dargli il tempo di cui ha bisogno per calmarsi e non costringerlo al contatto fisico (con cui tra l’altro molti gatti non vanno troppo d’accordo).

Naturalmente parliamo di consigli generici, che tengono conto della casistica più comune nel mondo dei nostri amatissimi piccoli felini.

Poi ciascun gatto ha il proprio carattere e la propria personalità e non è da escludere che un micio particolarmente coccolone voglia rifugiarsi tra le braccia del proprio padroncino anziché restare solo in un angolo nascosto della casa.

Aiutare il gatto che si spaventa del vento: qualche consiglio

ai gatti piace la carta

Abbiamo capito come si comporta un gatto che si spaventa del vento e abbiamo visto cosa un bravo padroncino dovrebbe o non dovrebbe fare.

Ma il nostro lavoro non si limita a questo e possiamo prendere qualche utile accorgimento per rendere la vita del micio impaurito un po’ più semplice.

Il gatto quando prova una forte paura reagisce istintivamente per la propria sopravvivenza, quindi la prima cosa da fare è assicurargli in casa un rifugio sicuro e tranquillo in cui nascondersi ogni volta che ne senta l’esigenza.

Vale per un micio impaurito ma in generale per tutti i gatti ai quali dobbiamo garantire un angolo di pace in casa.

Possiamo acquistare una cuccia o anche allestire uno scatolone con una bella coperta morbida o anche ricavare una nicchia da un mobile.

Qualunque sia il rifugio l’importante è che si trovi in una stanza tranquilla della casa, possibilmente senza finestre o comunque con imposte e persiane chiuse in modo che il gatto non possa vedere il trambusto dell’esterno.

Rifugio caldo e tranquillo a parte, la cosa migliore per tranquillizzare un micio spaventato è mostrarci tranquilli a nostra volta.

I gatti sono animali molto empatici e sensibili a ogni minima e apparentemente trascurabile variazione del nostro umore.

Perciò un gatto spaventato del vento che ci vede agitati, tremolanti e con il cuore che batte alla velocità della luce non farà altro che innervosirsi ancora di più!

Cerchiamo di evitare le scenate troppo plateali, preferendo un atteggiamento sobrio con gesti, tono di voce e movimenti che gli trasmettano serenità.