Migliorare il rapporto con il proprio gatto: tutti i modi in cui farlo per una sintonia perfetta

Migliorare il rapporto con il proprio gatto significa prima di tutto capirne il linguaggio e rispettarne le esigenze. Ecco qualche dritta

ragazzo che abbraccia il suo gatto

Spesso l’amicizia con Micio è messa a dura prova da strani comportamenti e reazioni che ha nei nostri riguardi ma per migliorare il rapporto con il proprio gatto possiamo fare qualcosa.

I gatti sono animali molto particolari e ben diversi da quanto ci si possa aspettare. Molti credono che si tratti di animali indipendenti e che non hanno affatto bisogno di noi, ma non è esattamente così.

Semplicemente hanno un linguaggio diverso dal nostro e da quello di altri animali da compagnia, come ad esempio i cani, rispetto ai quali sono meno “espansivi”. O almeno così appaiono.

Per migliorare il proprio rapporto con il gatto dobbiamo prima di tutto imparare a conoscerlo a fondo, cercando di comprendere le sue esigenze e tutti i segnali, spesso impercettibili, che spesso ci lancia per comunicarci un’emozione o uno stato d’animo.

Quando il micio si allontana non appena ci vede cambiando addirittura stanza oppure diventa aggressivo mentre giochiamo insieme a lui, graffiandoci e mordendoci, non sappiamo che pesci prendere.

In verità tutto è molto più semplice di quanto crediamo e basta capire da cosa scaturiscono certe reazioni negative che in molti casi dipendono esclusivamente dal nostro modo di approcciarci a lui.

Migliorare il rapporto con il proprio gatto: una premessa

gatto nero con gli occhi gialli

Il rapporto con il proprio gatto non è sempre idilliaco e talvolta diventa frustrante avere a che fare con un micio che sembra non darci retta e addirittura odiarci.

Ma è doveroso fare una premessa: come ogni legame anche quello tra umano e felino domestico si basa su una serie di equilibri spesso molto sottili che ci mettono davvero poco a crollare.

È proprio quel che accade nelle relazioni umani dove anche il minimo cambiamento può far cadere tutto giù come un castello di carte.

Perciò diventa essenziale che le basi del rapporto siano solide e durature e per farlo dobbiamo comunicare, capirci e prestare attenzioni alle esigenze dell’altro.

Vale anche quando l’altro è il micio con un’unica difficoltà in più: ha un modo diverso di comunicare e un linguaggio fatto di gesti e segni spesso a noi incomprensibili.

La conoscenza è la chiave di tutto, insieme al rispetto e naturalmente al profondo amore verso l’amico felino.

Quando sembra che il gatto ci odi profondamente e che non sopporti neanche la nostra presenza probabilmente stiamo sbagliando qualcosa.

Per migliorare il rapporto con il proprio gatto, quindi, non dobbiamo far altro che capire cosa non va e correggere i nostri comportamenti sbagliati, quelli cioè che danno vita a situazioni di conflitto in casa.

Rispettare gli spazi del gatto

gatto arancione sul tappeto

Non è raro che il gatto abbia una certa antipatia verso una persona per una questione di spazi, o meglio per la mancanza di essi.

I gatti sono animali indipendenti, che non vuol dire assolutamente che non abbiano bisogno o voglia di compagnia, semplicemente hanno l’esigenza di coltivare i propri spazi privati.

Ciascuno di essi deve poter muoversi liberamente, decidere quando è ora di schiacciare un pisolino, nascondersi nel proprio rifugio preferito, giocare o semplicemente stare da soli.

Alla luce di questo migliorare il rapporto con il proprio gatto significa semplicemente rispettare le sue esigenze e soprattutto i suoi spazi.

Deve sentirsi al sicuro in casa propria e avere a disposizione le sue cose per tutto il giorno e senza alcun ostacolo.

Lettiera, ciotole, acqua fresca e anche una zona relax non possono mancare e il micio deve avere sempre la possibilità di trascorrere del tempo in solitudine, lontano da noi.

Badate bene non stiamo dicendo che non dobbiamo dargli attenzioni o che dobbiamo lasciarlo da solo per tutto il giorno, semplicemente è giusto capire quando è il momento dell’interazione e quando no.

Comprendere il linguaggio felino

gatto con lo sguardo infastidito

Per migliorare il rapporto con il proprio gatto dobbiamo anche considerare la possibilità che tra di noi ci siano problemi di comunicazione.

I gatti hanno un linguaggio molto particolare costituito in minima parte da segni verbali e in gran parte da gesti, posture e segnali fisici.

Le incomprensioni possono causare situazioni piuttosto spiacevoli perché non tenere conto di cose come la dilatazione delle pupille, la postura della schiena, il movimento della coda o la posizione delle orecchie significa essere completamente sordi alle loro emozioni.

Ecco allora che a volte capita che il gatto ci morde o ci graffia senza che ne comprendiamo il motivo.

Capita anche che si metta in posizione di difesa quando cerchiamo di toccarlo o anche semplicemente avvicinarlo.

Un errore piuttosto comune è, ad esempio, accarezzargli la pancia quando si sdraia sulla schiena. Siamo convinti che quella posizione sia una richiesta di coccole quando in realtà ai gatti non piace essere toccati in certe parti del corpo molto delicate e sensibili.

Migliorare il rapporto con il proprio gatto significa soprattutto interpretarne il linguaggio per evitare di fraintendere certi suoi comportamenti.

Non dovremmo mai partire dal presupposto che il suo modo di comunicare sia simile al nostro perché non lo è affatto!

Cerchiamo piuttosto di osservarne attentamente le movenze, lo sguardo e i comportamenti quotidiani in modo non solo da inquadrarne bene il carattere ma anche per capire cosa gli piace e cosa no.

I gatti sono accomunati da alcuni atteggiamenti comuni ma è pur vero che ognuno di essi sviluppa la propria personalità e per andarci d’accordo ne dobbiamo tenere conto.

Migliorare il rapporto con il proprio gatto: evitare ciò che non gli piace

gatto nero con la lettiera rosa

Osservando il micio possiamo capire davvero tanto della sua personalità ma l’esperienza ci insegna soprattutto una cosa fondamentale: cosa non gli piace affatto!

Allora per migliorare il rapporto con il proprio gatto possiamo partire da questa serie di azioni e gesti che il micio detesta e ai quali è molto probabile che reagisca male.

La convivenza con il nostro compagno felino deve essere tranquilla e pacifica per entrambi, perciò dobbiamo assolutamente evitare determinate cose.

Iniziamo da una delle più semplici: non dobbiamo mai guardarlo negli occhi. Sicuramente starete balzando dalla sedia e vi possiamo capire, lo sguardo dei gatti è una delle cose più affascinanti che esistano.

Ma ai gatti non piace essere fissati per troppo tempo, è qualcosa che li mette non solo a disagio ma che per loro rappresenta un atteggiamento minaccioso.

Altra cosa davvero semplice e che non faticheremo a evitare è che non dobbiamo mai frapporci tra il micio e la lettiera quando fa i bisognini.

Il momento della pipì e della cacca è intimo e personale. Del resto anche a noi darebbe profondamente fastidio se qualcuno ci ostacolasse quando dobbiamo andare in bagno!

Per i gatti è la stessa identica cosa ed è per questo che la lettiera va sempre posizionata in un punto tranquillo della casa che non sia di passaggio per noi e facilmente accessibile per loro.

Qualche altro consiglio utile

come accarezzare un gatto

L’elenco di cose che dovremmo evitare per migliorare il rapporto con il gatto è proprio lungo, ma cerchiamo di soffermarci su qualche altro punto utile alla causa.

Innanzi tutto focalizziamoci sul contatto fisico, uno degli argomenti “caldi” quando si parla di piccoli felini domestici.

C’è chi vi dirà di avere un gatto molto distaccato che sta sempre da solo e non ama socializzare, chi al contrario si vanterà di avere un micio coccolone che non si stanca mai delle carezze.

La verità è che non c’è una risposta univoca quando si parla di interazione tra umani e gatti e dobbiamo sempre assecondare la personalità di ognuno.

In linea generale, però, dovremmo sempre tenere a mente che sono i gatti a farci capire quando vogliono coccole e carezze e che perciò non dovremmo mai forzarli quando non ne hanno voglia.

Evitiamo di prenderli in braccio, a meno che non siano loro a salirci sulle gambe o sulla pancia quando siamo distesi sul divano, e non strattoniamoli con movimenti troppo energici.

Questi comportamenti infastidiscono tutti i gatti indistintamente. Hanno bisogno di coccole, questo è certo, ma sempre con calma e dolcezza.

È il motivo per cui non dovremmo mai e poi mai essere violenti con il gatto, neanche quando fa una monelleria e vogliamo rimproverarlo.

Il micio odia i rumori troppo forti ma anche i movimenti troppo veloci, un mix che non fa altro che innervosirlo al punto da diventare molto aggressivo.