Havana Brown provoca allergia? Tutto quello che bisogna sapere

Cosa sappiamo dell'Havana Brown? Il suo manto provoca allergia? Cerchiamo di scoprire se questa razza è adatta anche alle persone più sensibili al pelo del gatto

havana brown occhi belli

Quali sono le razze che perdono più pelo? Quali sono quelle al pelo delle quali si può essere più allergici?  L’Havana Brown provoca allergia? Scopriamo insieme qualche dettaglio sul suo manto e cerchiamo di capire se questo felino è adatto anche alle persone più sensibili.

Havana Brown e allergie: caratteristiche fisiche

gatto sguardo intrigante

Esemplare di Havana Brown, fonte: Instagram, oridisia_cats

Cosa sappiamo di questo gatto? Quali sono le sue origini? Da dove viene? Da quali basi si è formato il suo corpo? E il suo pelo? L’Havana Brown provoca allergia? Vediamo qualche dettaglio interessante su questa razza.

L’Havana Brown deriva da un incrocio fra razze già esistenti, più precisamente fra un Gatto Siamese e un gatto nero domestico  (c’è chi sostiene che nei vari accoppiamenti ci fosse anche qualche esemplare di Persiano, ma tale teoria non è accertata scientificamente).

Le sue origini si inquadrano in un periodo che si aggira intorno al 1950, quando un gruppo di appassionati decise di far accoppiare alcuni gatti molto conosciuti e famosi al fine di creare una nuova razza.

Quali sono le caratteristiche fisiche di questo gatto? Il suo corpo è snello e longilineo, le zampe sono lunghe e muscolose, adatte a fare grandi balzi e toniche abbastanza per dare al gatto tutta la vitalità che serve per divertirsi durante le giornate.

L’aspetto generale che assume tale gatto è di eleganza e raffinatezza. L’Havana Brown è un gatto dall’aspetto fiero e dallo sguardo intenso, denso e profondo.

Le dimensioni della razza rientrano nei parametri che inquadrano una taglia medio-piccola. L’altezza per un maschio varia fra i 25 e i 30 cm, per una femmina fra i 22 e i 27 cm. Il pelo del maschio si aggira intorno ai 3 o 4 kg, quello della femmina sta fra i 2 e i 3 kg.

Veniamo ora a descrivere il pelo e cerchiamo di capire cosa bisogna sapere riguardo una questione importante: l’Havana Brown provoca allergia? Ebbene sì.

Il pelo è tenuto di lunghezza media-corta. È morbido, liscio, setoso al tatto e lucente e brillante alla vista. Il colore dello standard prevede sempre delle tonalità molto scure: si aggirano esclusivamente sui toni del marrone, con sfumature di diversa intensità.

Non è anallergico. Questo, purtroppo, significa che gli appassionati di gatti che però soffrono di allergie al loro pelo non possono permettersi di avere un Havana Brown in casa.

Allergia “al gatto”: cosa significa?

gatto marrone occhi grandi

Esemplare di Havana Brown, fonte: Instagram, bunnytwofeet

Abbiamo sottolineato il fatto che l’Havana Brown non sia un gatto anallergico, quindi provoca allergia. Ma come significa essere allergici al “pelo del gatto”? Come mai succede questa cosa? E soprattutto, cosa si può fare a riguardo?

L’allergia al gatto, o meglio al pelo del gatto, o meglio ancora alla sostanza che il suo pelo e la sua salvia rilasciano nell’aria, è un problema che si verifica molto più spesso di quanto si possa immaginare. Può esserci da sempre, come può svilupparsi all’improvviso, in un qualsiasi momento della vita.

Come si accorgiamo di essere allergici al “pelo del gatto”? In realtà, i sintomi che ci fanno capire questo problema sono alquanto banali ed evidenti: sono esattamente gli stessi che si presentano di fronte a qualunque altro tipo di allergia.

Vediamoli nello specifico:

  • lacrimazione costante e intensa
  • arrossamento degli occhi
  • prurito agli occhi
  • gonfiore agli occhi
  • naso che cola
  • starnuti continui
  • sviluppo di orticaria (nel caso di contatto stretto e diretto col pelo dell’animale)
  • difficoltà respiratoria
  • tosse
  • asma
  • shock anafilattico (nei casi più gravi)

In realtà, ciò che provoca allergia, come già accennato, sono le sostanze secrete da particolari ghiandole, le ghiandole sebacee. Esse producono il sebo, una “materia” grassa che serve a creare una sorta di strato protettivo per la cute e per il manto del felino.

In particolare, ciò che provoca l’allergia è l’allergene denominato Fel d1, il quale è sempre prodotto dalle suddette ghiandole ma anche dalla saliva. Essendo il gatto un animale che tende a leccarsi costantemente per la maggior parte del suo tempo, questo allergene viene sparso lungo tutto il suo manto dalla saliva.

Inoltre, è inevitabile che esso venga sparso nell’ambiente in cui vive il felino e che rimanga nell’aria o nelle superfici. Questo fa sì che un soggetto allergico in modo forte (o lieve) possa risentire di tale sostanza e sviluppare alcuni dei sintomi sopracitati.

Gli elementi che trasportano tale allergene sono tantissimi. Soprattutto in un ambiente domestico, nel quale il gatto va a sfiorare e toccare qualunque tipo di oggetto, è più facile che la sostanza rimanga nell’aria, anche per diverso tempo. Tende a depositarsi in superfici ruvide, nei vestiti, nei capelli: insomma, ogni elemento presente nella stanza può essere un veicolo di trasmissione.

La maggior parte delle razze feline possono provocare tali allergie nell’uomo, anche se ce ne sono alcune considerate meno allergeniche di altre, come il Gatto Siberiano o il Gatto Norvegese. Queste, ad altre, vengono infatti definite ipoallergeniche.

È importante capire se si è allergici al pelo del gatto, in quanto adottare un esemplare da compagnia potrebbe poi rivelarsi rischioso per la nostra salute generale.

L’Havana Brown è una di quelle razze che può provocare allergie. Se siamo dei grandi appassionati di cuccioli, dunque, ma ci accorgiamo di avere un’allergia, come possiamo fare? È assolutamente vietato adottare un felino e trascorrerci le giornate, condividendo gli stessi spazi?

Come si gestisce l’allergia?

havana brown curioso

Esemplare di Havana Brown, fonte: Instagram, bunnytwofeet

Se abbiamo in casa un felino, come l’Havana Brown, che ci provoca allergia, come possiamo risolvere la questione? O meglio: come potremmo convivere in modo più rilassato e meno fastidioso con il nostro dolcissimo amico a 4 zampe?

Ecco qualche consiglio che può aiutare a gestire la situazione e fare in modo che la convivenza possa essere più pacifica. Ovviamente, quelli che verranno dati sono solo dei suggerimenti che possono essere attuati nei casi non eccessivamente gravi di allergia.

Di seguito qualche avvertimento:

  • lavarsi le mani dopo ogni contatto
  • evitare che il gatto entri o dorma nelle camere da letto
  • provvedere a togliere i peli rimasti attaccati ai vestiti
  • pulire spesso ogni superficie, compresi i pavimenti: l’aspirapolvere è un ottimo metodo per rimuovere anche i peli caduti; inoltre, passare lo straccio quotidianamente aiuta di certo a migliorare la pulizia generale dell’ambiente
  • evitare tappeti o simili, oggetti dove il pelo possa essere catturato e possa restare a lungo

Sicuramente, poi, contattare sia un veterinario sia un medico sarà un’ottima scelta preventiva: loro ci sapranno consigliare al meglio come agire, al fine di non far peggiorare la situazione o farla degenerare in modo difficilmente recuperabile.