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Gatto delle Foreste Norvegesi

Gatto delle Foreste Norvegesi
gatto delle foreste norvegesi

Esemplare di Gatto delle Foreste Norvegesi

Dati generali
Etimologia Nome che ne indica l’area di origine
Genitori Razza originaria delle zone scandinave
Presente in natura No
Longevità 14-16 anni
Impieghi Animale da compagnia
Riproduzione
Fecondità Secondo gli standard è possibile la riproduzione solo tra esemplari della stessa specie

Il gatto delle foreste norvegesi (o Norvegese delle foreste) è il gatto ufficiale della Norvegia dove è conosciuto come “skogkatt” che significa gatto della foresta. Per via del suo lungo nome viene chiamato anche Wegie.

Il Norvegese delle foreste somiglia molto al Maine Coon ed esiste una buona probabilità che le due razze siano originariamente imparentate.

Questa razza però possiede le sue distinte caratteristiche che gli conferiscono pieno diritto di essere considerata come razza distinta. Il gatto delle foreste norvegesi è un gatto gentile e amorevole che possiede un forte istinto protettivo.

Indipendente e intelligente, ama la sua famiglia umana ma non pretende particolari attenzioni. Questa è una di quelle razze che può andare d’accordo con tutti, inclusi altri gatti e anche cani.

Il Norvegese delle foreste matura lentamente e ha bisogno di molto tempo per raggiungere il pieno sviluppo fisico ed emotivo. Questo gatto ama arrampicarsi e stare in alto per osservare il suo territorio, è quindi consigliabile fornirgli un albero tiragraffi molto alto.

Il gatto delle foreste norvegesi spicca per il suo doppio strato di pelo disponibile in tanti colori e schemi, per le orecchie e zampe dotate di ciuffi di pelo, per la sua testa triangolare, per la sua coda pelosa e per il suo fisico robusto e particolarmente muscoloso.

I gatti appartenenti a questa razza sono normalmente di grandi dimensioni ed il loro peso può variare tra i 4,5 e i 7 Kg.

Scheda informativa del Gatto delle Foreste Norvegesi
Taglia Grande
Per bambini Sa essere un ottimo compagno per i più piccoli che sanno rispettarlo, è comunque un animale che tiene alla sua indipendenza
Con altri gatti Se attuata una buona fase di socializzazione iniziale la convivenza con i simili sarà serena
Con cani La socialità con loro può essere facilitata con un giusto periodo di conoscenza tra i due
Anallergico No
Tendenza al sovrappeso La tendenza è molto bassa, soprattutto se ha la possibilità di muoversi e fare liberamente esercizio
Tendenza a fuggire È un gatto che ama gli spazi aperti, la tendenza ad esplorare l’esterno è molto alta

Origini storiche della razza

Il gatto delle foreste norvegesi, chiamato “skogkatt” (gatto delle foreste), è una razza naturale e nonostante un aspetto selvaggio non è un discendente o un ibrido di alcuna specie di gatto selvatico.

I Norvegesi delle foreste sono probabilmente arrivati in Norvegia dall’Europa, discendenti dai gatti domestici introdotti nell’Europa settentrionale dai Romani.

Si suppone che il Norvegese delle foreste esista da molto tempo, dal momento che nella mitologia norrena esistono diverse menzioni di grandi felini a pelo lungo. In essa si narra infatti che questi gatti trainarono il carro della dea Freya attraverso il cielo. Si dice inoltre che questa razza abbia accompagnato i vichinghi nei loro viaggi tenendo le loro navi libere dai topi.

La maggior parte dei miti norreni furono tramandati dalla tradizione orale e furono infine registrati in quelli che furono chiamati i poemi Edda, scritti tra l’800 e il 1200 d.C. Questi miti suggeriscono che i gatti domestici abbiano vissuto in Norvegia per centinaia, forse migliaia di anni.

I gatti che arrivarono per primi nei paesi del nord, probabilmente trasportati da coloni, commercianti o crociati, si suppone possedessero il pelo corto. Questo perché i gatti trasportati dai Romani provenivano, normalmente, dall’Egitto ed erano esemplari a pelo corto.

Questi col tempo si adattarono al clima rigido e freddo sviluppando un pelo lungo, denso e resistente all’acqua, una costituzione robusta, grande intelligenza e un istinto di sopravvivenza ben affinato.

Sebbene lo “skogkatt” ovvero il gatto delle foreste norvegesi fosse conosciuto dai vichinghi e dai contadini, non venne riconosciuto come razza fino a quando non fu esposto in una sfilata a Oslo nel 1938. Il suo sviluppo come gatto con pedigree fu interrotto dalla seconda guerra mondiale, e solo negli anni ’70 gli allevatori Norvegesi decisero di preservarne il lignaggio e standardizzarne l’aspetto.

Il re Olaf V lo dichiarò gatto ufficiale della Norvegia. I primi Norvegesi delle foreste furono importati negli Stati Uniti nel 1979. The International Cat Association (TICA) riconobbe la razza nel 1984, seguita dalla Cat Fanciers Association (CFA) nel 1993.

Prezzo

Il prezzo di un gatto delle foreste norvegesi può variare tra i 700 e i 1000€ e va ceduto completo di Pedigree. Il costo va ad aumentare nel caso di esemplari da riproduzione.

Carattere

Il carattere del gatto delle foreste norvegesi lo vede come un atleta di natura e ama arrampicarsi e curiosare sui posti più alti della casa. È attivo e giocherellone e mantiene questo lato del carattere fino all’età adulta.

Potrà anche essere chiamato gatto delle foreste ma non fatevi ingannare dal suo nome, Wegie, è tutto tranne che un gatto selvatico.

Il Norvegese delle foreste è un gatto dolce e socievole che ama la sua famiglia umana, più che affezionarsi ad una sola persona tende ad amare tutti incondizionatamente ed entusiasticamente. Il suo docile temperamento lo rende un’ottima scelta per le famiglie con bambini e altri animali domestici, soprattutto se cresce insieme a loro.

Il Norvegese delle foreste non è esattamente un gatto che passa tutto il suo tempo accucciato sulle vostre gambe, ma non è nemmeno iperattivo. Probabilmente a causa degli anni passati nelle selvagge foreste della Norvegia, preferisce di gran lunga essere coccolato che passare il tempo a cacciare, produce infatti una grande quantità di fusa quando si trova accovacciato accanto ai suoi umani.

Caratteristiche fisiche

Zampe

Le zampe del gatto delle foreste norvegesi sono di media lunghezza, le posteriori un po’ più lunghe di quelle anteriori rendono la parte posteriore del dorso più alta rispetto alle spalle. Esse presentano un’ampia muscolatura e quando viste da dietro appaiono dritte. Quando invece sono osservate dalla parte frontale, le dita sembrano puntare all’esterno.

La punta delle zampe è grande, solida e le dita presentano ciuffetti di pelo tra di loro.

Corpo

Il corpo è solido, muscoloso e ben bilanciato, moderatamente lungo, possiede una struttura ossea robusta. Il suo aspetto è potente, mostra un petto ampio e una considerevole circonferenza senza essere grasso.

Gli esemplari maschi possono essere grandi ed imponenti, gli esemplari femmine di gatto delle foreste norvegesi possono essere più piccole ed eleganti.

PESO E ALTEZZA

Le dimensioni del gatto delle foreste norvegesi variano leggermente in base al sesso dell’esemplare. Una femmina, generalmente, è sempre più piccola. Le dimensioni di un esemplare femmina adulto prevedono un peso che vari dai 4 agli 8 kg e un’altezza compresa tra i 30 e i 38 cm. Un esemplare maschio, invece, più grande, può pesare dai 5 ai 9 kg ed essere alto dai 31 ai 38 cm.

Testa

La testa del gatto delle foreste norvegesi è paragonabile ad un triangolo equilatero.

Il collo è corto e muscoloso, il naso è dritto dalle sopracciglia alla punta senza interruzioni di linea. La fronte è piatta. il cranio leggermente ricurvo verso il collo.

Il mento è deciso ed in linea con la punta del naso, nonché leggermente arrotondato nel profilo.

Il muso fa parte della linea retta che si estende verso la base dell’orecchio senza rilievi pronunciati e senza punta.

Le orecchie possono variare da medie a grandi. Sono arrotondate in punta e larghe alla base, situate in egual modo sul lato e in cima alla testa, la parte interna punta leggermente verso l’esterno. Le orecchie posseggono inoltre folti ciuffi di pelo.

Gli occhi sono grandi, a forma di mandorla, ben aperti ed espressivi e l’angolo esterno è più rialzato rispetto a quello interno.

Il colore degli occhi del gatto delle foreste norvegesi può avere sfumature di verde, oro, verde-oro o rame. I gatti bianchi e i gatti che posseggono del colore bianco possono avere gli occhi blu o di diverso colore.

Coda

La coda del gatto delle foreste norvegesi è lunga, folta e più spessa alla base. La sua lunghezza è solitamente uguale a quella del corpo dalla base della coda alla base del collo.

Pelo

Il pelo presenta un doppio strato evidente che consiste in un sottopelo denso coperto da un lungo, morbido e lucente pelo resistente all’acqua. Il pelo attorno al collo è diviso in tre sezioni separate: corto nella parte posteriore del collo, basette laterali e gorgiera frontale. Il manto di pelo può essere più pieno d’inverno che d’estate perché il denso sottopelo si sviluppa pienamente in inverno.

Il manto del gatto delle foreste norvegesi tende ad aggrovigliarsi se è completamente trascurato, ma per una razza a pelo lungo non ha bisogno di un’enorme quantità di attenzione.

Spazzolarlo settimanalmente può risultare sufficiente, anche se potreste trovare meno matasse e boli di pelo per casa se lo spazzolate due o tre volte a settimana. Sicuramente è raccomandabile pettinarlo più spesso durante il periodo della muta, durante il quale il Norvegese delle foreste perde completamente il sottopelo.

Colore

Ogni colore e schema del gatto delle foreste norvegesi è possibile fatta eccezione per quelli che mostrano segni di ibridazione risultante nei colori chocolate, sable, lavender, lilac, cinnamon, fawn, point-restricted, o tutti questi colori combinati col bianco.

CUCCIOLI

I cuccioli del gatto delle foreste Norvegesi nascono generalmente in buone condizioni di salute. Vanno svezzati solitamente dopo i 30 giorni, periodo in cui iniziano a mostrare curiosità verso il cibo della mamma. Non appena succede, è consigliato iniziare ad abituarli al sapore della carne. Solitamente lo si fa somministrando del latte che contenga una parte di omogeneizzato. Solo dopo qualche settimana sono pronti ad avere l’alimentazione da adulti. Per quanto riguarda il loro processo di socializzazione, non richiedono particolari pratiche. Sono per indole molto socievoli e prediligono i rapporti con i bambini.

Sono molto vivaci e adorano saltare, è consigliato prestare attenzione al luogo dove passeranno il loro tempo e soprattutto, è il caso di tenerli lontani da luoghi pericolosi.

Salute

I problemi di salute più comuni che possono colpire gli esemplari di gatto delle foreste norvegesi includono la Cardiomiopatia Ipertrofica, la displasia dell’anca e la Glicogenosi IV.

La Cardiomiopatia Ipertrofica è la forma più comune di malattie vascolari nei gatti e causa l’inspessimento del muscolo cardiaco.

La Displasia è un difetto congenito dell’articolazione dell’anca. Può essele lieve e causare nessuno o poco dolore, o può nel peggiore dei casi causare una grave forma di zoppaggine. I gatti affetti da Displasia possono avere difficoltà di movimento e di conseguenza muoversi con lentezza.

La Glicogenosi tipo IV, o Glycogen storage disease type IV (GSD IV), è una malattia ereditaria del metabolismo dello zucchero glucosio. La malattia è causata da un’ampia delezione nel gene per l’enzima GBE (Glycogen Branching Enzyme) che impedisce la produzione corretta dell’enzima e che quindi determina una carenza di glucosio e, di contro, l’accumulo di glicogeno non ramificato nei tessuti. Generalmente i gattini muoiono alla nascita o poco dopo. Più raramente vivono qualche mese, ma progressivamente e rapidamente sviluppano atrofia muscolare e debolezza miocardica fino alla morte, che in genere sopraggiunge entro il primo anno e mezzo di vita.

INDICAZIONI SULL’ALIMENTAZIONE

L’alimentazione del gatto delle foreste norvegesi prevede due pasti al giorno. Il cibo da preferire in assoluto è la carne. Essendo ricca di proteine, è l’alimento che più riesce a soddisfare il suo fabbisogno giornaliero. Per questa razza, così come per tutti i felini, non è consigliata la somministrazione di carboidrati. Non solo i gatti non li assimilano bene, ma non li sfruttano neanche. Un loro eccesso potrebbe causare problemi di diabete.

Per decidere sulle quantità esatte, è il caso di confrontarsi col proprio veterinario che terrà conto delle necessità individuali del gatto.

TOELETTATURA

Il pelo del gatto delle foreste norvegesi è abbastanza fitto. Per questo motivo va spazzolato frequentemente. Oltre che ad evitare la formazioni di nodi dolorosi, questo serve a permettere la caduta del pelo corto e la rigenerazione di quello nuovo.

Per quanto riguarda i prodotti da usare per il lavaggio, sono consigliati detergenti che non siano aggressivi sia per il pelo che per la cute del felino.

ALLEVAMENTI

Il gatto delle foreste norvegesi, ha acquisito molta notorietà nel corso della storia. Per questo motivo la sua richiesta è sempre in continua crescita. In Italia gli allevamenti che trattano questa razza sono diffusi in diverse regioni. Tra quelle in cui si trovano degli allevamenti riconosciuti, troviamo sicuramente: Lombardia, Piemonte, Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Trentino Alto Adige, Marche e Umbria.

Nel caso in cui nella propria regione non ve ne fossero, i recapiti degli allevamenti sono facilmente reperibili. La vendita privata è sempre altamente sconsigliata.

PRENDERSI CURA DEL GATTO DELLE FORESTE NORVEGESI

Il gatto delle foreste Norvegesi non richiede grosse cure. È un felino generalmente sano, ma ciò non significa che le visite di routine vadano evitate. Richiede più attenzioni quando è cucciolo, ma una volta diventato adulto è abbastanza autonomo. In appartamento vive abbastanza bene e adora la compagnia. Predilige i rapporti con i bambini, con cui è notoriamente instancabile. Per le famiglie è quindi perfetto.

Non tende a scappare, ma è molto vivace e adora muoversi e saltare tutto il tempo. Per questo motivo, quando è solo in casa, è sconsigliato lasciare oggetti o cibo sulle tavole. Inoltre, se si manca per più tempo, è consigliato l’utilizzo di un tiragraffi e di altri giochini che possano distrarlo. È un felino che adora la compagnia e la vita in famiglia, stare solo in casa per troppo tempo lo rende nervoso. Nei casi di stress più intenso, arriva a fare pipì per tutta la casa.

CURIOSITÀ

Il gatto delle foreste norvegesi ha un’indole da cacciatore. Per questo motivo si adatta facilmente a tutti gli ambienti esterni, prediligendo quelli che più riescono ad attirare la sua curiosità e il suo interesse. Questo suo istinto, inoltre, fa si che non abbia neanche paura dell’acqua. Anzi, ne è un suo amante.